mercoledì 29 ottobre 2014
Antonio ha smesso di giocare
Vi scrivo
come non potete più perdere o vincere alla grande facendo come quest'anima di
grande saggezza scrive il particolare non come potere e pensieri speciali. … Ecco le mie parole molto riservate ma in
questo caso aperto ai giocatori che vogliono smettere di farlo bene. - Consigli.
Tieni a mente che di solito dicono che in media i giocatori incalliti non
riescono mai a smettere di giocare. Ci vogliono giorni e ore per determinare
quanto sostengo per smettere di perdere soldi sicuri dei vostri conti che vanno
in rosso. Sii paziente e fatti guidare da qualche angelo amico del momento di com’è
successo a me e vai soprattutto nel rapporto con il lavoro e la famiglia. Detto,
questo esclude che non si salva nessuno da questa sofferenza e frustrazioni di
perdite sicure per l’effetto gioco che vincono solo loro questo per quanto accaduto
a me il resto fate voi sono la miglior medicina per la memoria che parla alla
relativa perdita che hanno i miglior giocatori e una buona percentuale anche
bassa si uccide o va a finire in un carcere per trovarsi fuori il lavoro, i
soldi materia prima per giocare.
Antonio ha
smesso di giocare e non scommetterà mai più con i soldi andando oltre agli
amici, all'otto, calcio scommesse e casinò; ultima cosa, non ditemi com'è successo, di sostanza scrive che è accaduto in seguito alle persone e posti che
non frequentano più, tali parrocchie e amicizie. E questo caso lo toccava a
testimoniare con se stesso prima di lasciare tutti i ravveduti famigliari a
bocca aperta. Così accadde e per tali movimenti scrive oggi la sua verità. Il
sottoscritto non aveva mai sognato di vincere questa guerra divisa tra le
battaglie del casinò in primo luogo e le altre segnate come sopra ascritte. Ma
ce l’ho fatto e ora sul mio conto in banca ci sono più soldi di tutti gli anni
passati a giocare perdendo sempre sette volte il mio guadagno. Prima di
smettere non capivo bene dov’era il puro divertimento della vita condotta nel
disegno della parola umana che ha grande benessere se scritta e vissuta bene.
Quando ho iniziato, ho riflettuto su quanti soldi stessi spendendo in termini
del mio lavoro e di quello che arrivava dalla famiglia. Soldi veri non finti di
come stavano nella mente di chi alla fine perde perché non sono parte del suo
sudore guadagnato con il duro lavoro. Soprattutto dovevo smettere come mi
ricordava spesso l’amico “Rocco”e realizzare i sogni di famiglia in particolare
della donna che amato questo incapace irresponsabile e faceva sul serio! Per
mia fortuna. Così sotto la parola dell’amico Rocco che raccontava spesso storie
vere del suo paese dove persone incalliti nel gioco dell’otto perdeva tutto il loro
stipendio salvo sempre per aiuti di famigliari di parte a Lui e della moglie.
Eventi che ti facevano vincere la forza di smettere ma niente nulla faceva
cambiare idea a queste persone malate come me di gioco pericoloso sotto
l’aspetto che puoi perdere anche la vita impazzendo per aver continuato a
giocare senza scrupoli. A un certo punto io grazie a questi suoi riferimenti
che raccontava a cuore aperto perché voleva veramente somministrarmi la
medicina per smettere. Cominciando a giocare rispettando i soldi di famiglia
fingendo di partecipare come un viaggio nel mondo nuovo gioco per finire di
smettere coinvolgendo l’anima sentita di tutta questa mancanza quotidiana a
portare una sola giocata ogni fine anno. Solo così sono riuscito a recuperare
il mio conto che anche se non era sempre in rosso non abbondava di
sicurezza. Da quel giorno lì tutto è
cambiato. Ho tuttora contatto con quest’amico che non posso dimenticare perché
molto qualificato nelle relazioni di fine buono e comune all’intenzione interlocutrice
interno. Non posso scrivere la somma che ho risparmiato da quando ho smesso di
giocare, l’importo è relativo ma va detto che molti giocatori provenienti dal
casinò, lotto di ogni libro. Rispetto al narrativo di storia può confermare,
perdere più della metà del proprio lavoro; e poi gioca rilasciando
testimonianza da rispondere comunque alle perdite.
Ho
sfruttato al massimo i consigli di Rocco il Calabrese e, sentito ogni mattina
da farmi accettare a rinunciare al gioco d’azzardo. Per me ha fatto molto questa
sua utile presenza che quotidianamente spendeva mezz’ora al giorno per
invitarmi sempre a non giocare più all’otto che risponde peggio del casinò come
probabilità di vincite.
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