venerdì 17 ottobre 2014

Spirito intelligente in "Solo Voce".

Anima di spirito intelligente, imperfetto tra i naturali ma perfetti di tempo e, corpo ti chiede rivolgendo loro all’"ETNAGIGANTE” Padre Celeste. E nel nome della parola palindroma in Suo Figlio Gesù Cristo nostro Signore, mondo Teleste risponda: il corpo giusto per ottenere quando detto prima nell’iniziazione a questa smisurata e giusta, anima, di mondo in “Solo Voce” a non perdere i tanti talenti ricevuti dalla madre natura, Dio. E, che una volta mi ha voluto dare per amare, crescendo sul suo mondo, aumentando volume, non solo per la famiglia terrena, ma soprattutto tenendo conto della conoscenza di fede a riconoscere il dono. Da essere poi talmente unico “talento”, lasciato, senza una violenza esposta da parte propria, risponde. Ti chiedo questo per i vicini e lontani compagni di sentito religioso che in questa vita credono senza lì come e senza lì perché il corpo amico fratello s’è destato dai morti. E che rappresenta tutta la nostra fede di come l’ha vissuta San Paolo parlando ai Corinzi - lettera scritta per fede e dedizione al figlio di Dio Gesù Cristo e, che è rappresentata tutta una lettura nel libro della bibbia-. Vorrei fare qualcosa di memorabile per le persone che oggi leggono le sacre scritture, ma non credono come i corinzi che avevano sentito che Gesù era risorto dalla morte vita eterna simile al Verbo di Dio. Avrei dovuto usare perché sposato il verbo presente e, sento, veramente, di essere imperfetto per affermare a fare tutto quanto messo in questa preghiera di lettura. Parola che chiude riascoltando l’eco dell’anima dei santi che riapre l’ego del sé come me in altre parole ringrazio Dio perché succeda l’aiuto di come vorrei offrirmi agli amici persi e ritrovati di come genitore oggi, difficile senso opportuno a dire c'è ancora a ricordare l’amore universale. Grazie e tutto questo entra nel nome di tuo figlio <principe della pace>- saggezza e virtù dei santi in Gesù Cristo. Bene! Ho ritrovato tutto come il figliol Prodigo. E scriverò per tempo della morte che verrà e che io non mi vedrò mai tale a scrivere un promemoria personale sulla saggezza e virtù.







































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