mercoledì 29 ottobre 2014

30.11.2014 Manfredonia Obbedire è meglio-

                                                                                                              30.11.2014 Manfredonia

 Non ha molta importanza per la persona che ha poco cervello da paragonarlo alla gallina sopra il gallo - essere dotti come chi è uscito dall’università. Frequentando solo atenei degli ignoranti – associazioni di giochi; - ed io in quest’ironia della sorte ho fatto dando poco tempo agli studi leggiadri dell’infinito Leopardi. Pur somigliando molto non nel cervello - ma nel romantico studente. Che subito dopo il commiato della frequentata scuola elementare ripetendo la quarta mi resi conto alle medie di avere poco cervello e molto cuore. Che pur serve in questa vita; per chi è portato alla scuola dei veri dotti maestri di quell’unica cosa che conta. E faccio confusione sempre perché non parlo per niente del totale Giacomo, ma dimezzo me per fare tutto quello che sento liberamente come Lui <Leopardi>: tutto ciò che sono, sento! E voglio essere! - Lo metto per iscritto; senza paragonarmi a Giacomo Leopardi e a voi che mi avete chiesto quale università, ho frequentato. Sia chiaro, neppure sognato di: http www.gandhinarni. Ora però, se pensate che non sia importante scrivere le mie perché c’è l’epitaffista di turno. Quale s’intende sempre da s’è ricordare l’importanza di quest’unica cosa che conta - scrivere. Lettura da consigliare è quella pagina dove è stata riportata l’anima dell’autore stesso, in cerca di cose mai scritte. Ho già risposto bene dicendo che non ho frequentato il liceo e poi l'università è nello spirito intelligente della mia che da più quando scrive con il cuore – “tema ideale della mia ignoranza elementare”, è facile entrare nel contraddittorio e soluzione. Storia tutta raccontata dentro il mio album e, questa è la mia università. Poi vuoi sapere di più ho frequentato gli atenei di come ti ho ovviamente detto in Manfredonia a seguire l’ignoranza - associazione di gioco. E questa è una cosa bella ancora una volta rispondo a dire che questa è la mia università è non ho mai bocciato nessuno sino a questo giorno calendario che getta Novembre e mette vita al venticinque che numera e fa vita a Natale e, tale altra manca venticinque giorni a Natale contando esattamente da domani. E spero che vi abbia fatto piacere leggere la mia risposta perché questa cosa si deve portare a far riflettere il cervello per la vostra intelligenza non riflessi di uno specchio che a guardar prima era giovane oggi si è fatto vecchio <Antonio> e ci meritiamo quello che mettiamo e pubblichiamo con onestà e parola di come si racconterà domani di me e voi. Bocciato alla quarta elementare, frequenta la stessa per l’anno appresso e ancora a seguire la quinta. Poi dopo il commiato della scuola elementare frequenta le medie, dove il primo anno è rimandato in Italiano, storia e geografia. Ritorna a scuola rimandato da queste due materie, supera la promozione è comincia frequentando per un paio di mesi la seconda media. Poi più niente … comincia a lavorare nei campi e al muratore lavori edili fino a quindici anni poi il nuovo lavoro lo porta in fabbrica e a 27anni prende la terza media da privatista non scuola serale ripeto esami da privatista supera e prende la licenza di terza media poi senza farla più lunga arriva a Natale e potete scegliere volendo tenermi come amico che affermo è un errore se dubitate della mia ignoranza elementare. E scriverò un libro sicuro di chiamarlo titolo universale perché intitolato, sarà così non è proprio pieno di cazzate e così si legge lo strampalato che a volte con spirito intelligente e poco cervello va dell’editore per farlo pubblicare ma poi proprio volendo lo metto direttamente in blog. Il suo.
    Per tutta la vita ho sperato di scrivere un libro conoscere le ragioni dell’anima, l’eroina dello spirito santo. A cominciare dall’infanzia, il ragazzino che porta a cambiare nelle case del quartiere una bambola, al momento che finisce il gas in rapporto alla cucina e alla stufa aspettavano me, o la buonanima di mio padre <Giuseppe> e quando non ci stavamo noi, mia madre, chiudeva il negozio e portava la bombola a ogni cliente che aveva bisogno di gas. E non si rammarica, non sbaglia, non si dispera mai in fondo, alla fin fine, il lato positivo c’è, ed è che queste famiglie fanno guadagnare tanto che è contenta. Farsi aiutare da qualche vicina di casa a servire la gente confermando l’idea e che non serve lamentarsi perché guadagna sul ricavato rispetto alla spesa il 100per 100. Avere un’amica come i vicini di casa la volevano bene e rispettavano molto mia madre.
    La cooperazione a piacimento è fondamentale nella vita, dovrebbe essere un diritto non negoziabile dell’umanità. Ogni essere umano dovrebbe vedersi garantita per statuto la vicinanza di qualcuno che lo aiuti sempre a vedere il bene che è intrecciato al resto, tra le pieghe della vita, con i suoi fili chiari e scuri annodati, a volte inestricabili. Qualcuno che non perda la calma, che si metta lì ad aiutarti a sciogliere il nodo, che veda la direzione della storia, che sappia ridarti coraggio. Qualcuno che sappia fare tutto questo per te! Non perché non veda la realtà, ma perché tra gli occhi in controluce la storia è guidata da Dio. Io questo libro, una pagina adempiuta vera prova che ho scritto una verità rispetto alla mia vita e diario vero, che ho sognato poi, ho scritto il punto.

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