giovedì 12 dicembre 2013

17/03/2012 diario personale C’era una volta il sindacato ispettore del lavoro

C’era una volta il sindacato ispettore del lavoro che andavano in giro per i quartieri del paese a controllare i residenti lavoratori e senza bussare alla porta si facevano ricevere come controllo obbligato a fare in alcune zone della città lamentano la mancata assunzione da parte dell’impresa cooperativa ditta consorziata.
Antonio Tomaiuolo - 17/03/2012 diario personale
lavoro nero
I numerosi lavoratori sommersi così chiamati perché lavorano senza alcuna assicurazione contributiva ’I.M.P.S Ci hanno indotto a noi del consorzio “Bianca Neve”  a dare inizio a una raccolta di firme per poi inviarle alla direzione provinciale dell’ISTITUTO NAZIONALE  PREVVIDENZA SOCIALE in segno di protesta per ciò che ormai avviene da oltre una vita la mia, infatti, non ricordo che i miei genitori fossero ingaggiati correttamente come gli impiegati comunali lo sono e ci sono centinaia di operai come i genitori sopra detto; un fatto inaccettabile se si pensa che ci sono scadenze da rispettare come il pagamento dei contributi bollette di gas, luce e telefono. Alcune persone, soprattutto anziane, hanno riferito, di essersi visto minacciare la pensione ricevuto le assunzioni non hanno potuto adempiere al loro compito di occupato di padre lavoratore. In altre parole voglio ricordare ai sordi ciechi che queste denunce devono corrispondere ai fatti e per la virtù del vero, trattiamo questo fatto grave, soprattutto in pieno consenso della città di Manfredonia, non si può privare un cittadino, che ha tutta l’intenzione di assolvere ai propri obblighi, di un servizio così importante. Fin qui non sono più in grado di assicurare la distribuzione della corrispondenza, è giusto che informino i gestori di questi servizi energetici, affinché provvedano in modo diverso a informare la scadenza della bolletta i propri consorziati..


È c’è chi dice che bisogna smetterla una volta per tutte con la costante teoria degli alibi, tra cui quella del sindacato che manca, e punta l’indice contro l’amministrazione comunale che non ha ancora fatto sentire la propria voce su un problema non più procrastinabile nel tempo.
«È impossibile continuare così - spiega un professionista che non riceve i contributi da quando l’ente preposto non fa più controllo sui cantieri e in questo caso nei condomini. Siamo nel 2012 e, per come stanno le cose, dobbiamo purtroppo dire che si stava meglio quando si stava peggio. Fino a quando  scriviamo soltanto per testimoniare i dieci anni passati, i consorziati tre; non avevano né operai assunti n’è i propri soci come adesso, assunti per migliorare il proprio torna conto. Oggi, che non si muovono più da soli e a piedi, la situazione è cambiata con grave danno per i cittadini che hanno bisogno di un servizio di cui non si può fare a meno. Da un bel poco che il nostro tempo conta i simili giorni sempre uguali ai precedenti avvisi.
Il consorzio non deve essere impedito da quel minimo di persone partitiche sostenute per contenere gli importanti documenti che ancora però non mi s’innalzano per peso di stato consegnato, non so più a chi rivolgermi».
Un ex lavoratore spiega di avere ricevuto la pensione del denaro con oltre un tempo necessario di ritardo con il rischio di vedersi staccare l’identità; gli fa eco il titolare di uno studio tecnico il quale racconta di essere costretto a recarsi all’ufficio prevvidenza più o meno giornalmente per chiedere se c’è pensione a suo nome. Nella giornata di ieri, intanto, qualche ulteriore disagio si è registrato agli sportelli, per via di un black out telematico che ha rallentato, e in alcuni casi bloccato, le operazioni. Non è la prima volta che accade e a pagarne le conseguenze sono sempre gli utenti.
Ora, al di là delle lamentele dei cittadini, come chiedono in molti, chi in città amministra la cosa pubblica deve farsi carico della situazione protestando, se necessario anche in modo vivace contro l’ente comunale provinciale regionale di dato  a gli appelli di decine di persone.

Bianca Neve è al fianco dei contribuenti è sostiene con calore la giusta e motivata battaglia che sta conducendo a favore delle ditte associate.
Il promotore sottoscrive volentieri la costituzione di questo consorzio esterno parlando con la responsabile presidente Bianca Neve. Con la quale si chiede almeno di discutere del programma attuativo. A favore degli stessi amministratori condominiali, che stabilisce di destinare le scalinate da pulire con il consorzio rispettoso della legge 626 al potenziamento dell’assunzione regolare per struttura istituzionale ei loro corsi di formazione per venticinque operai da assumere. “Le associazioni cooperative e ditte del territorio nazionale non possono accettare – che si continua ancora ad ignorare la legge e condanna fermamente le istituzioni che fanno finta che tutto va bene per il paese che lamenta tali evasori  e – che si faccia un passo indietro nell’assunzione umanizzando i lavori nel rispetto della legge 626 e delle reclami ricevute dall’autore stesso che sopporta cure” e chiedono pertanto “di fissare un incontro con il sindaco o assessore alle politiche sociali al fine di collaborare nell’interesse precipuo degli inquilini e amministratori condominiali dei loro operai e associazioni che lo assume, per evitare conseguenze irreversibili per gli stessi condomini soggetti responsabili di visione, ed evasione fiscali”.

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