sabato 14 dicembre 2013

Dino di Lecce “Lettera all’amico Dino”

Amici miei grazie per avermi ricordato e fatto costatare che dopo millenni si usa, accendere ancora oggi - il giorno 17 gennaio,  i cosiddetti “focarazzi” o “ceppi” o “falò di s. Antonio”, purificatrice e fecondatrice, come tutti i santi fuochi che segnano il passaggio dall’inverno all’imminente primavera.
   Amici per davvero vi sono grato per avermi ospitato nella parola del Generalissimo Matusalemme Padre dei santi giorni e mi ritrovo così lo specchio da leggere in memoria e, che si vede riflettendo tutto molto bene al paese. Città, dove sono nato, io c’è il venerato s. Michele Arcangelo. È un posto di presepio su un paese nato nella montagna sacra e, si consumano anche qui quelle galante tradizioni solo che i festeggiamenti si fanno e non solo per il santo patrono in Settembre e non a Maggio ma anche gradito fortemente il 19 Marzo perché nasce nel nome di San Giuseppe la simile della festa vostra e, che oggi capisco e, di troppo in mezzo al falò dei bisogni, ma mi ricordo che è fedele ad altri santi prima di scoprire ad uno a simile al suo nome Venerato come il Veneratissimo “Sant’Antuono Abate” il più diffuso del cattolicesimo, omonimo santo taumaturgo di Padova Così è stato sospeso, ma chiamato tuttora nel paese vostro e nell’Italia Meridionale “Sant’Antonio Abate”. La dicitura della chiesa restaurata porta all’esterno del portale la scritta“Sant’Antonio Abate”. Io ci sono stato seduto dentro e mi sento bene e meno peccatore degli altri nervosi corpi, che pensano solo a parlare male dei cani sciolti, assunti e visti nell’attraversare il posto che porta da Via Gaetano Brunetti a camminare avanti fino alla chiamata zona dei giovani e sono pieni di graffiti dipinti con le bombolette normalmente a colori vari e saracinesche sfasciate con calci di persone gambe che andrebbero punite tra le varie anime peccatrici e colpevoli di questo vandalo gesto che, imbruttisce la città. Paese ancora genuino ma questo tutto mi fa pensare non solo alle canne e cannone d’altre droghe che le città tutte ospitano la caccia al completo degli interessati sniffatosi poi continua l’anima innocente e svolta tra la Via Venezia a sinistra nella direzione di Via Torino per andare a fotografare e filmare il convento e prima ancora i carabinieri. Ci vado avanti e vedo dalla parte della chiesa monumenti artistici coppia abbracciata e corpo con la testa abbassata al tocco delle proprie spalle. Nel frattempo una persona che io chiamo individuo mi ricorda che meglio non fotografare o filmare perché è vietato agli stranieri io non noto, ma nello spegnere gli mando silenziosamente un urlo quasi disumano da cane e affermo, ma questo è pazzo, oppure fa da padrone, come, lo scemo del paese, perché tutti l’hanno, il cretino, dell’ultima ora - in città. 

 

    Di un anacoluto scritto “Lettera all’amico Dino” e in particolare alla moglie e alla sua famiglia, per intera parola a lei che, in questo momento mi legge senza sapere del racconto e del perché io scrivo alla donna d’uomo e a Voi.

Vivere la vita meravigliando gli altri prima di se stesso è l’amore più forte che un uomo, una donna può provare. Provoca piacere; perché: è una cosa meravigliosa. Stare qui a scrivere nulla d’importanza; anche se, poi: non abbiamo mai contato niente! Fin qui non perdiamo leggendo questa strampalata, anzi raccoglie l’anima e continua a meravigliare l’umano amico.

Di un anacoluto scritto “Lettera all’amico Dino” e in particolare alla moglie e alla sua famiglia, per intera parola a lei che, in questo momento mi legge senza sapere del racconto e del perché io scrivo alla donna di uomo e a Voi.

    La forma sarà sgrammaticata e, il caso mio voluto che vogliamo scrivere così. Non so se tu la pensi alla stessa maniera…scrivere per il piacere di farlo bene e, similmente é migliore straparlarci con te questi strampalati pensieri. Raccoglitore d’ogni promessa all’amicizia vera proprio come la famiglia di Dio ci Vince.

    Ciao amici miei io sono un presuntuoso che si nasconde dietro le tante parole - una in particolare “umiltà”. Bene, ma non è così perché Antonio è davvero bravo a scrivere lettere, a qualunque, ovunque e per ognuno di noi io ci sono sempre, il tempo è stato sempre al mio favore. Fin qui, lo so adesso state pensando, ma quest’anima cosa vuol affermare che noi non siamo capaci a scrivere ciò che sentiamo nel nostro cuore? Sì sbaglia di grosso, se pensa che non sappiamo iniziare la cosa...
Gli spunti non ci mancano e così, adesso vi racconto in breve la cosa che ha fatto nascere in me questo desiderio senza storia. In altre parole, se non c’è evento piacevole, neppure, il commento spiacevole, è appropriato a questo scritto. - Basta per noi tutto lo scritto per far capire il tanto superfluo? Uscita da una storia? Eventi e peripezie di lunghe giornate. Cose ascritte negli anni. che il passato ancora non riesce a cancellare del tutto e, avevo il succinto già scritto prima di questa lettera. Chi scrive ha sofferto molto...e nell’occasione cerco di farmi conoscere meglio specialmente dalla famiglia. Ho una moglie molto carina e gli ho scritto un saggio che parla di lei e il figlio grande Pino Massimo. Tutti riassuntivi che, oggi, si trovano, dentro la chiavetta "computer". In memoria e, per non farmi dimenticare, pensiamo a cercare, come: un primo uomo. Mi sono scritto tutto il racconto che oggi non c’è per vari motivi, ma solo sapendo che io oggi come quell’uomo di 40anni fa, "ammette". Quale l’ama tanto per non farsi mettere da parte il giorno che verrà per lo sposo marito. Lui sa già a priora che se Verrebbe a mancare il filino dell’amore puro come il Signore ci ama in questa palindroma parola della quale richiama la vita coniugale unita come queste due vocali della bilancia, - una a sinistra e l’altra legata alla M sulla destra in una parola le tre lettere richiamano l’amore di Cristo verso il padre “AMA” e, non faccia mai soffrire chi si è presentato al popolo di Dio con questa stimata e rispettosa parola. Presentiamoci alla sua gente con quest’unica parola “AMA” il prossimo tuo come te stesso. Guardate a volte le coincidenze io l'avevo già tra i miei conti questa parola, di massimo sentimento, per il prossimo. Abbiamo affrontato molte difficoltà insieme ai figli. Mia moglie è stata il fusto della casa per un periodo che adesso non ha tanta importanza scrivere il periodo, ma il suo lavoro e l’amore forte per Pino Massimo e Luigi i nostri due figli oggi la porta lontano da me...io Ri-fusto sono dopo aver perso il comando e faccio solo bilancio sulla mia persona che può vantare il privilegio della sofferenza. Antonio è molto malato e prende poco di pensione. Ho 56 anni e vado ancora a lavorare per lei e per loro...molte volte non ci siamo potuti vedere...molte volte sono state male...e lei con i figli vince sempre. Vale a ricordare: anche nei momenti più difficili. In ogni caso, mi sono stati vicinissimi è una donna che mi riempie di sicurezza, ma io gli faccio mancare l’attenzione dovuta… I figli uno di questi due che abbiamo educato al massimo rispetto oggi ci scivolano come l’anguilla tranquilla perché s’è bruciata il cervello per il troppo amore per la famiglia, perde la testa per una ragazza che poi la lascia e non capisce più niente...quei pochi giorni che hanno vissuto insieme hanno messo in cantiere un figlio che lo fa scendere dalla corsa del principio azzurro...e ora sto qui a scrivere che, dopo 9 mesi è nato un bel bambino e in più non stanno insieme. Lei s’è preso un uomo che spera voglia bene a lei come il figlio perduto da parte di Pino Massimo. Vi prego solo di capire come lo è lo stato d’animo della nostra famiglia e in particolare di Lui Pino Massimo e la madre che tanto ama i bambini che darebbe da subito la vita per non aver colpa di niente per quello che è successo nella vita di Pino Massimo e nessuna nota scrive per non dare importanza a chi ha chiesto aiuto al momento del bisogno. La miglior parola sta nella risposta della sua scelta.
   
    Ora vorrei tanto strapparmi le carni per non aver impedito al fato di rovinarmi i sentimenti buoni che volessi tenere come trascrivo da subito sotto le righe e, vi sarei grato se leggeresti tutta la lettura dedicata alla mia famiglia.    
    Scrivo questa lettera per far capire quanto amo mia moglie e i suoi che sono i miei i nostri figli. Almeno sulla carta! Per Dio è così e, questo a noi basta.  
Non so più cosa fare per riaverti al meglio di prima. In altre parole a farti innamorare di me...Ma niente, forse sarà meglio ricominciare un'altra vita tutta dedicata al mondo in ETNAGIGANTE mai stato forse sarà meglio in “Sola Voce”, anche perché quando ci presenteremo a Lui ci amerà come la stazione successiva alla vita mia e, io mi sentirò così vivo, così felice che quando penserò parlerò di te che non sai fermarti nelle pagine che scrivono nella firma di un nuovo sorriso. Vedrai si rivedrà sulla nostra anima l’imbocco dovuto per le nostre labbra e, raccoglieremo quello che c'è sempre...un mondo in “Solo Voce” più in alto il cielo e, ogni volta che parleremo mi rincuorerai e mi dirai che non dovevamo piangere per niente e non dovevamo stare male per la terra che ancora oggi tradisce le donne di uomini altrettanto capaci... nell'ultima conversazione che abbiamo fatto a Novoli <Lecce >, mi sembravi un altra. Sei stata l'unica persona ad insegnarmi ad amare... dal primo momento che scendemmo da Nino e Gina capii subito che eri ritornata a me ad essere una moglie speciale... donna fidata e, più il tempo scorreva più il mio animo si rasserenava di quell’amore che fa crescere bene qualunque famiglia che si vuole ancora... Grazie e, di questo lungo tempo che abbiamo trascorso sono sicuro che abbiamo insieme lottato per arrivare all’obbiettivo... Vivere l’ora che è di pace nella memoria dell’amore, il giorno è nostro e, ci sono stati momenti in cui mi sei mancata talmente tanto che ho pensato di lasciar perdere tutto... invece in quei momenti ho aspettato... Così come hai fatto tu nei miei riguardi, rimanendo donna speciale di vita e di compagnia. Bene, non c’è mancato il momento in cui abbiamo cercato di ignorarci... ma in quei momenti ci siamo amati lo stesso senza far intendere il canto dell’ora propizia... Ci sono stati momenti in cui la mente…almeno a me, mi ha detto "odiala"... e invece in quei momenti il cuore mi ha risposto di non smettere mai di amarti... Quella pagina oggi non c’è più perché c’è la forza di continuare, quella voglia di andare avanti, quella voglia di non fermarmi mai...e tu sai come si chiama anche se girano parole diverse è pastoso il pensiero che lega…ovunque quest’amore.... Non so riconoscermi meglio in un corpo di chi è capace, a scoprire quali sono le passioni che ci fanno battere il cuore, le emozioni che cerchiamo, curiosi come siamo sospendiamo il comune amore nelle fragile parole che oggi riscriviamo per la scelta di vivere l’ora dell’amore, il giorno del Padre Eterno. Non so di cosa pensare a mente calda, ma meglio non uccidere la cortesia del presente Cesario vivendo lontano da quella fredda colazione, che niente seduce nell’ETNAGIGANTE meno di questo e l’altro mondo qualunque capace di capire come siamo cambiati e, i nostri sentimenti avanzano oggi a riguardo di chi è più ubriachi di noi.  Il vino non ci manca, eppure, anche il calice vivente di Dio conserva la vita di tanti che se potrebbe bere Lui presenterebbe queste parole all’amore nascosto dentro il cumulo mondo in “Solo Voce”. Naturalmente appare - sembrare assurdo. Mi sono innamorato di te subito dopo che sei andata a lavorare in Como. Molto interessante è stato il sentimento d’Anna e  ai limiti inconfessabili come il mio, d’Antonio che ancora oggi scrive di questi ricordi incancellabili e delebili su una croce guardata con dolcezza che mantiene il privilegio della sua sofferenza e, tu Anna lo sai che è un errore di saggezza che a pensarci sono passati più di trent’anni fa e, le parole forse se li porteranno il vento ma tu resterai con questi pensieri macellati sulla croce e, pensi pure che sia la stazione che svegliano i morti e destano il domani nel futuro campo proprio in quel mondo di “Solo Voce” basta prendere l’ETNAGIGANTE anima della stazione mia corpo spirituale che ci sarà sempre nel calice del nostro forte amore.
    Ora vorrei tanto scrivere passando a Sabato 25 Giugno giusto per ricordare ai miei figli e all'amabile moglie d'Antonio il loro padre, il tanto che giusto farlo bene.

    Beh! Ora vediamo come iniziare questo racconto, sui ricordi e discussione varie, via per l’ETNAGIGIGANTE   possiamo già cominciare a ricordare le poche realtà…cominciando ad affermare che in qualche modo strano siete diventati l'unica ragione della mia vita. Penso per pensare a tutte le cavolate che abbiamo fatto per farci capire quanto siamo importanti per i figli e la famiglia di Dio e coniugazione santa che è in noi. Tu Anna mi piacevi molto quando esprimevi il bisogno d’aiutare i figli nella stessa maniera che esprimono i buoni genitori innamorati della propria famiglia. In altre parole bastano semplicemente questi concetti per affermare il tutto. Non so dove, non so quando, non so perché, so solo che abbiamo voglia di risentire quello che hanno fatto i figli per noi. Nella funesta dell’anima di come una macchina uscita male che ha già troppe malattie per capire la mente bruciata del primo figlio Pino Massimo buono, ma di me cosa pensa. Di me non c’è bisogno perché conosciamo entrambi quello che ci siamo fatti e detti ogni volta che ognuno di noi mancava. Riconfermo a parole d’oggi che mi manca tuttora la famiglia di Dio. Ho voglia di riconquistare tutto il simile piano per stare meglio noi e i figli in particolare Pino Massimo che ha sofferto molto e non sta ancora bene. Vediamo di parlare con calma queste cose e diamoci una veduta prossima per migliorare la sua vita che è parte integro della famiglia. Antonio ha voglia di un amore sincero, ho capito l’importanza dell’unione e dei tuoi consigli non solo io ma i figli prendono atto e, senza voler più chiudere gli occhi, apro a tutta la famiglia che accetto sin d’ora il tuo sacrificio perso dentro il sorriso della brava moglie e marito garbato, non è tanto sincero il padre che firma le parole uccisa dalla verità in questo passaggio di vita adulta. Non resisto più senza l’amore della famiglia e del tuo che, cerco, ancora come la prima volta attratta dalla carne i pensieri miei nei tuoi... ti amano...
    Un padre che non è in grado di far rispettare un accordo tra fratelli, madre e, famiglia, la dice lunga sulla propria affidabilità”. Di qui devo assolutamente dare ragione a mio figlio il grande scienziato della casa; - si chiama Pino Massimo ed è il primo dei nostri due figli. La loro mamma ha voluto così; io nel simile almeno un altro nella speranza che nasceva la femmina che, mi manca, come mia madre, da sempre, donna, con piena gratitudine a Dio. Lei somiglia poco più a mia moglie ed è per questo simile al nipote Pino Massimo. Il suo vero primato è quello di essere il primo cuore di questa famiglia e, a partire con il figlio maggiore esprime dissenso del quale scrive per non dimenticare la giusta locazione d’abitarci in priora non come fa Pino ma come si comporta la sua mente. Il padre l’afferma scrivendo e dicendo a Lui che: prima di parlare non memorizza per niente il suo cervello, un’intelligenza in meno, visto che nella testa ha solo un cervello bruciato e, dopo il suo disonesto comportamento nei confronti del padre è passata alla famiglia che pure lo sosteneva. Il padre più che la famiglia oggi scrive nella sua totalità famigliare. Saremo da oggi una spia per Pino Massimo, il vile figlio cresciuto sotto il tetto della buona madre, in quanto può ricordare e scrivere con queste parole i fatti di chi tradisce. Di qui si sente nell’anima famigliare quel corpo del male, basato nel bene assoluto per chi tradisce. Chi tradisce e, appena diventato padre, non può vantare della sua anima - grande onestà di genitore-. Il mio impegno più della madre e il fratello Luigi sin da oggi saranno per vigilare sul lavoro che fa lui personalmente per la famiglia. E’inconcepibile il comportamento del figlio maggiore che dovrebbe aiutare il minore a vestire di quelle garanzie trasparenti per la propria stima nel rispetto della famiglia. Tradire un accordo pre-matrimoniale, ingannare la sua famiglia e della stessa moderazione, infischiandosene della ragazza madre e di tutti non è né di buon esempio e tanto-meno d’ottimo auspicio per un inizio di sana famiglia”.
Lui giudica me e, io scrivo – disinteressatamente. All’anima vile; come il figlio. "Cresciuto", sotto l’albero della scienza. Un’anima che non ha portato molti frutti solo, uno può domani giudicare il suo che opera educatamente e consiglio. Il figlio Gesù Cristo e, il padre maestro di questa stimata saggezza. E’lo stesso santo di questo e, resto così nelle parole vive delle quali hanno il sé “scrivere”…

    Eh sì, credo proprio che le cose stiano così. Ho paura di questo, perché non sembra che oggettivamente ti interessi. Sono spaventato perché non voglio stare male. L’emozioni ei meccanismi di questa mia timidezza mi trascinano e, lasciano il cuore che straparlo io stesso a tali motivazioni, perché non credo di essere corrisposto. Donna madre, non posso farci niente, perché al cuore non si comanda. Posso solo sperare. La speranza è l'ultima a morire. Vorrei poterti aiutare meglio e abbracciarti ed essere simile dai figli e da te, così arriverei veramente nel mio mondo da subito la pace in ETNAGIGANTE e stando intacco i 56metri sopra il cielo. In ogni caso signora mia, non mi mancherebbero mai più le voci di chi come me scrive le cose dei tuoi 54anni a settembre - c.a. In altre parole è un mondo in “Solo Voce” tra celeste teleste e terrestre l’ETNAGIGANTE vive in me e te per tutti i figli del Padre Eterno. Starei veramente in terra, mare e, cielo, nell'angolo più bello del paradiso, dove non potrei essere che felice con te e la famiglia! Il cuore batte forte solo a pensarci, quando ti parlo e t’ascolto in tutta la tua voce umana mi sento morire.
   
    Ti scrivo, ma tu non rispondi mai, non hai forse il coraggio giusto come il mio sentito che schiaccia ogni paura che possa dividerci. Mi servirebbe la tua lettura per rispondere allo scritto della massima tolleranza e piacere del quale io provo.
    Ho paura d’amarti veramente perché credo che anche tu sei sincero nei miei riguardi il confronto dei baci consumati con il sublimo affetto si parlano veramente dell’amore. E’ un riscatto diviso, ma è sempre come ricordi tu Anna. “Sentimento” di un bisogno degli innamorati. Tutto è iniziato con un bacio. un incantesimo che ancora ora mi costringe a volerti bene. Noi ci apparteniamo ancora anche se siamo parcheggiati in questa curiosa vita sospesa tra il meno comune mondo in “Solo Voce”e, il campo della nostra amata terra che richiama il momento per andare ad abitarci per sempre tra quell’unica anima in “ETNAGIGANTE”.
In qualche modo è stato già scritto che tu appartieni a me, ed io appartengo a te.
Per questo non scrivo da sconosciuto! Chiederti d’Averti? Impossibile! Ho passato dei momenti bellissimi con te... e tu con me. Bene, allora dimenticami... cancellami.... scordati di me... del mio viso, della mia voce, delle nostre chiacchierate, dei nostri discorsi... delle nostre promesse... perché non riesci a capire che così mi fai stare più male... Un male cane... che mi fa morire dentro... non mi fa respirare... non mi fa vivere... Lasciami vivere... lasciami respirare perché sto soffocando... Aiutami ad odiarti... a dimenticarmi di te... ... Perché non sparisci? Perché non riesco ad odiarti? Perché hai smesso d’amarmi semmai mi hai amato? Non mi ami? Sei entrato nella mia vita in punta di piedi... senza nemmeno che me ne accorgessi... Sei filtrato nel mio cuore illuminando la mia anima... come avrei potuto resisterti...? Tu, piccola ma con delle ossee che affascinano le carni micidiale del corpo di una fascinosa donna... una classe indiscutibile... e con un cuore enorme, con te ho desiderato vivere questa vita... voglio esserti accanto per condividere le gioie... i dolori e le emozioni, crescere e migliorare con te... Quando parliamo in casa a tavola intorno a noi c’è di solito confusione e i figli come me hanno gli occhi fissi sulla televisione non è per ricordare ma hanno loro i simili bassi, e per terra! Non vogliono i figli che io e te rappresentiamo il momento delle altre persone e, si accorgano della nostra amata presenza... vogliamo noi solo passare inosservati senza fare la "finta" felice e spensierati! Constatiamo alle volte, il cammino degli altri sulla strada e via che viene colta da un'emozione... quest'emozione nasce dallo sguardo delle persone che camminano di fianco a me... Le osservo, sono incuriosito... ed allora capisco tutto! Riconosco quello sguardo... hanno la classica lucentezza, la classica trasparenza delle persone innamorate o felici! Si riconoscono perché hanno quel sorriso stampato in faccia senza motivo, sono gentili con tutti, ridono di fronte alle persone che perdono subito la pazienza... sono persone che non hanno addosso vestiti ricercati, oppure sono perfette in tutto... sono quelle persone che stanno bene così come sono perché riescono a riempire tutto ciò che li circonda! Hanno il viso trasandato forse, perché poco prima quel viso è stato travolto da baci e carezze del partner... hanno i capelli arruffati forse, perché poco prima quelle ciocche erano strette dalle mani del partner... hanno le labbra rosse per tutti quei baci che sono stati donati con tanto amore... ed hanno quegli occhi persi nel vuoto che rielaborano piccole cose successe momenti prima insieme al partner! Quello sì che è amore! Ed io che guardo attento quelle facce, quei volti, quei lineamenti, quelle persone, cerco un po' di ricavare qualcosa anche per me... cerco di strappare da ognuno di loro una piccola emozione anche per conservarle per un domani... per me che non so amare, che non provo niente, che mi limito a immaginare di trovarmi nelle stesse situazioni di queste persone che incontro per strada! Quando incontro tali persone vorrei potermi fermare e poter chiedere di descrivermi cosa si prova, come ci si sente, se la mattina appena sveglia quel bagliore negli occhi è sempre lo stesso o è più brillante... Vorrei ma non posso... posso limitarmi a guardare e ad immaginare fino a che un giorno o l'altro, per sbaglio, riuscirò anche io ad abbandonare la mia maschera e a poter dimostrare a qualcuno tutto il mio mondo! Mille dubbi mi affiorano... forse è solo paura... forse è voglia di capire e bisogno di stare bene... sto qui a scriverti Con lo sguardo assente, occhi tristi... chissà cosa cerchiamo in quell’altro mondo di lassù...? Forse pensiamo a un mondo migliore... alla vita che vogliamo veramente... pensiamo a quella vita che ogni giorno ti scivola come sabbia fra le mani e non ti dà mai di più... Tu Anna non tradirti anche se ci sono occhi blu, non è certo che viviamo il magico momento che l’anima ancora s’aspetti da quell'amore e mondo che non vediamo arrivare mai...in “Solo Voce” l’ETHAGIGANTE vive, ma è soltanto un sogno personale nessuna certezza e ti chiedi dov'è la tua felicità... Dimmi, dai, come posso rifare a rifarti innamorare...
   

    Non so se questa lettera si può definire "riavvicinamento”alle cose perdute, ma di una simile Antonio é certo. L’uomo che ha sposato Anna vive di sentimenti e fede ed è capace ancora di scrivere dell’amore che prova ancora per questa donna di uomo", perché non ci assomiglia tanto... però un po' ha a che fare...Tutto è cominciato di ritardo proprio come l’ultimo arrivato che scrive il vero per presenza e testimonianza delle parole che provvediamo.  Ti amavo, ti amo e ti amerò... fuori dal tempo, oltre la vita... ma, beh... è finita nel tuo cuore, ma il tempo non si blocca, continua a correre, scivola sui giorni come olio... e se continuo a pensarti finirà anche la mia vita... quindi stacco te dalla mia mente e ti porto nel cuore, in un angolino piccolo dove non puoi più uscire... Ricomincerò a divertirmi come prima... baci e sorrisi innocenti, maliziosi... solo divertimento... niente sincerità o serietà... è tutto un gioco... come ho sempre fatto prima di te, fino a che, come avevo trovato te, troverò un altra che mi faccia sentire me stesso, che mi ami... e lì sarà tutto reale, tutto preciso e non la perderà la nuova fiamma che spera l’anima in te Anna perché sei l’unica e insostituibile, anche alle parole che ho scritto sopra per contraddirmi nel programmo in quest’amata lettura. Combatterò per tenerti stretta...i pensieri più lontani sono questi che abbracciano l’amore universale. Ci sono persone poco serie con le "storie", ma quando trovano quella giusta non se la lasciano scappare! Ieri notte piangevo, ti pensavo... poi mi alzai e andai in bagno e incontrai la mia immagine allo specchio, non avevo mai visto i miei occhi così lucidi, brillavano, erano di cristallo... sembrava che dentro ad essi ci fosse il riflesso della luna sul mare... Mi fermai avvicinandomi lentamente, toccai lo specchio cercando me stesso, provando a recuperare quell'immagine che sembra non appartenere più a me. Con ancora le lacrime che bagnavano il volto mi uscii un sorriso, ero felice perché per la prima volta vidi i miei occhi così vivi, profondi, chiari, una sicurezza e una convinzione che mai avevo avuto prima d'ora. Così lessi nei miei occhi la verità, capii che ti amo, che sono convinto di quello che ho fatto Sabato e Domenica. 

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