giovedì 12 dicembre 2013

Il comportamento l'animo del povero

   Ha pizzicato il mio animo evidentemente la fortuna non è bastato per l’errore commesso. Notevole, sfortuna pronta a raccogliere l’occasione che, transita l’anima delle cose, che spingono, al massimo, l’animo del povero, artigiano pronto a pulire e a difendere il diverso dell’alto cuore che tranquillamente dovrà fermarsi nel momento liberatorio sia destato come campione olimpico.
I petali se ci sono vanno in segno della vita per il fiore; e a vincere sui miei pezzi la fortuna – per quanto riguarda l’essere umano – e, Visto che, sono la cosa più bella e fastidiosa del mondo. (Sistema e trova), perché è importante; e aldilà di questo ragionamento fa come il fiore perché è vita e va rispettata come la natura comanda della propria trasformazione e generazione dell’uomo figlia di Dio. Dai! Sinceramente m’auguro la certezza della parola alla fine cerca ancora per non farla finire la vita va difesa sicuramente come all’olimpio. Ci fanno vedere tante volte i campioni soddisfatti e questo ci possono stare bene.
Il corpo spirituale parlava d’anima valutaria e milioni di persone assistevano all’originalità molto bene. Nella qual anche s’eccessiva, tengo conto dell’importanza lettura che ci porta alla meglio peggio di quello che è stato ed è l’uomo moderno in questo risultato. Può migliorare come il vecchio pensiero d’Abramo che porta bene la decima a Melchisedech. Non poteva fermarsi davanti alle origini stati.
E’ originale la prestazione raccoglitrice di senza paura agendo come uomo campione.
E’ anima di campagna e s’esprime senza scollegare il simile naturale di città; - vale perché è equilibrato in questo risultato mondo di Dio-.
Ci sarà pure qualcuno che smette di pensare come chi stacca completamente la cosa parlata nella favola; a motivo che è molto vicina a chi per ripicca presenta il passato futuro.
Ribalzando l’ipotesi propria nella sua intenzione buona perché scritta così l’imbattente giusta.
E’ originale il passo nostro e, si spiega - prendendo lo spunto scritto -; come il fiorito pensiero, che impressiona il comportamento, perché, sente la simpatia é sapeva della sincerità.
 Lasciati guidare dalle mie regole e, guarda com’é utile la guida del nostro spirito che ha guidato la nostra anima quasi santificata e, avvolte nella tradizione sospetta hanno permesso che io agissi nei tuoi pensieri per interagire sui loro corpi naturali perché soffi l’eleganza su di me e, in te!
Si sente, l’incriminato - tuo spirito - e, probabilmente: con questa favola naturale (scritta negli anni positivamente per la gente di questo mondo). Certamente, va letta per far succedere il miracolo millenario legando i giorni nostri con quelli dei padri giusti scritti sul libro unico la bibbia e, leggiamo rispettando i vicini vissuti nel nome difeso vicino agli uomini perbene. E’ un mondo millenario che, ora non si presenta più come una volta, lo spirito di Padre; qual ha amato ognuno, ovunque e, il qualunque di questo mondo vede - è ama il figlio - che: sente tuttora l’animo eterno, per favorire la risoluzione nel sentito religioso appellandosi al comune denominatore nella forma che non ti lascia credere senza lì com’e senza lì perché - d’adesso rimbalza rimpallando la palla in tutto ciò che facciamo. Dai che, arriverà come il perfetto tondo mondo - il pallone campione -, di quell’essenza divina dimostrato per te! E’ un gioco incredibile, perciò non destarti solo di curiosità; ma vivi la vita così come sì presenta in questa favola umana.

                            Il corpo spirituale anima di campagna e il simile naturale di città

   Un corpo di campagna aveva amicizia con un simile d’abitazione. L’animo cittadino, invitato dall'amico, volentieri a pranzare con lui in campagna. M'egli, mangiando patate e pancotto contato persino il condito di pochissime fave e meno ancora le molte cicerchie. Sembra tu sia in una favola diversa e, ricordi: «Sai, amico mio, tu conduci una vita povera; siccome da me v'è abbondanza d’ogni ben di Dio, vieni a casa mia e potrai avere tutte quelle dovizie». Così, subito i due vi andarono. L'ospite allora gli mostrò carneade caciocavallo tanta carne legumi, grano e, pancotto abbondante senza contare datteri, formaggio, miele e frutta. L'altro dunque, meravigliato, lo elogiava di cuore e criticava la propria condizione.

    Presenti così com'erano dunque si preparavano a dar inizio al banchetto, un tossico uomo ad un tratto apri la porta. Allora, spaventati dal rumore, i poveri corpi naturali e non drogati spirituali scapparono via mettendosi la maschera che interagisce - affrontava come i serpenti e i topi nei loro buchi. Di fatto, quando poi...di nuovo vollero arrivare a prendere dei bicchieri; recuperando il leggero vino - che: usciva dalla botta -. (Rovesciato nel tracciato buio della casa). Sfruttarono l’utilizzo meno pericoloso; ecco entrare un altro uomo a prendere qualcosa dentro la stanza. Così, essi nuovamente, al vederlo, si precipitarono a nascondersi in cantina, come gli animali valutati meglio del serpente il topo esce e rientra nel buco.

                             Mettendo a dura prova l’anima umana piombata come criminale.

A questo punto il corpo spirituale di campagna, e si nota molto bene che non è drogato e ladro; questo per quanto riguarda la prospettiva - dimenticandosi la fame, sospirò e disse: «Ti saluto, amico; sì, tu mangi a sazietà e hai tali dovizie a tuo piacimento, ma a prezzo di pericolo e di gran paura. Invece io miserello, mangiando poco o molto confermo il pancotto - sognando datteri e miele - che presumo ci sarà il grano, per rientrare dall’onirico passaggio, in questa vita. (Il rispetto naturale); senza fermare il sogno; che non ha più l’uomo di città. In altre parole è d’obbligo il presente verbo personale per ogni anima di questo mondo che, potrà vivere però senza paura e senza sospettare nessuno>>.


    La favola, dimostra che è meglio trascorrere l'esistenza, nella semplicità e, vivere senza sussulti che, godere una vita lussuosa nella paura e con affanno. 

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