sabato 7 dicembre 2013

Sopra di me il poeta - compone l'arte e ricordi esagerati

  Felice di aprire a tutti i miei semplici aiuti che partono da subito a vivere con gli ignoranti come me che curano l’apertura al pensiero libero davvero triste la parola “ossimoro” probabilmente bella questa cosa brutta che porta al pericolo. Pensiero che segue il pieno dell’ipocrisia e della facile storia normale evidentemente ancora vuota di spirito intelligente. Sicuro di fare cosa gradita per chi ha tempo libero e vuole dare qualcosa di buono e vincere presto per cultura probabilmente importante ai singoli corpi che soffrono tanto dell’amore dettato con parole agli uomini e donne del sud, concessi in stati d’animo e, percorso con angoscia e insicurezza scritturale personali. Porto loro il mio tempo per aiutarli vivamente a portare la croce che facilmente stanca e cade per alta sofferenza che è la mia a essere aiutata e cercherò infinitamente il figlio che è in Dio. Con me la cosa compone l’arte e ricorda il giogo del Signore morto e destato tramite questa cosa annunciata la croce. Da quando ho cominciato a credere alle differenze, ho capito l’ovvia e riduttiva sofferenza sia profonda sia scomparso per fede e non mi pesa più il dolore dell’anima; giacché scriveremo assieme al nostro Signor Gesù Cristo. Che la sofferenza è un privilegio e uno dietro l’altro alla croce salverà i nostri corpi spirituali e ansia e angoscia sorriderà perdendola sulla terra che muore e non tornerà mai più nel nostro corpo accompagnato da Dio. Spiegando la nostra disabilità per scoperta d’animo conosciuto come dimensione e dolore appunto aperto al suicidio di Giuda e, quindi spiegare il peccato ovvio dell’uomo lasciato morire dopo che ha venduto il contraddittorio che è quello di salvare la nostra vita tramite Gesù morto sulla croce. L’invito è rivolto a tutte le persone semplici ed elementari come informazione didattiche inquadrate addirittura in questa lettura che influisce l’ignorante simile a me rispetto a te donato a questa veduta di scrivere le nostre storie, anche se non capisce il raggiro di parole giudicate superficiale con pensieri superflui

     Sopra di me il poeta di quelli che…il corpo naturale e anima spirituale.

Adesso s’insegna da questa persona autore di tale parola che viene a me come nome per scrivere una poesia in lettera d’amore; e quindi ricordiamo Antonio Tomaiuolo epitaffista di come s’arriva a certi livelli soprattutto col vero talento e compromessi di punti di vista. Andando all’interno dello stomaco tirato e innamorato prende l’alfabeta della parola. Avendo dipinto con i sogni celesti, teleste, terrestre il colore di una terra promessa dall’arcobaleno grave l’angoscia per un inferno di sofferenza continua, sicuro di morire senza salvezza alcuna asseconda il comportamento personale. Avendo creduto, da quando mi sono innamorato di Dio, cerco io la fede che riesce la ragione a mettere dentro di me il senso dovuto alle tante serene farfalle che dipingono i pensieri gia colorati, dalle nostre parole il paradiso di questa mia antologia e, con lettera saputa l’anima ha creduto, all’impegno per l’ansia prodotta. Qual si lascia dopo il compromesso, alternato dall’importante spiegazione di chi è Antonio Tomaiuolo “Alias Bafarde” e Pellegrino Anna coniuge di quelli che…il sapore di paradiso resta incerto per l’angoscia personale. Oggi sofferente ormai con il dolore procurato dall’ansia e, che rimane appiccicato allo stomaco d’Antonio e Anna. Non scommette nessuno. Non scrive altro, dacché trionfa l’ansia con il modo certo di uccidere dolorosamente il giorno della fratellanza. L’angoscia è l’inferno certo per una morte sicura e senza risveglio sereno. Da questo spirito puro e, impossibile amore, “l’ansia sì stringe ormai tra gli amanti corpi” che possono non far niente, perché non succedono mai un mondo d’angoscia corpi svegliati con Dio nel rapporto con il lucifero.

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