Felice di aprire a tutti i miei semplici aiuti
che partono da subito a vivere con gli ignoranti come me che curano l’apertura
al pensiero libero davvero triste la parola “ossimoro” probabilmente bella
questa cosa brutta che porta al pericolo. Pensiero che segue il pieno dell’ipocrisia
e della facile storia normale evidentemente ancora vuota di spirito
intelligente. Sicuro di fare cosa gradita per chi ha tempo libero e vuole dare
qualcosa di buono e vincere presto per cultura probabilmente importante ai
singoli corpi che soffrono tanto dell’amore dettato con parole agli uomini e
donne del sud, concessi in stati d’animo e, percorso con angoscia e insicurezza
scritturale personali. Porto loro il mio tempo per aiutarli vivamente a portare
la croce che facilmente stanca e cade per alta sofferenza che è la mia a essere
aiutata e cercherò infinitamente il figlio che è in Dio. Con me la cosa compone
l’arte e ricorda il giogo del Signore morto e destato tramite questa cosa
annunciata la croce. Da quando ho cominciato a credere alle differenze, ho
capito l’ovvia e riduttiva sofferenza sia profonda sia scomparso per fede e non
mi pesa più il dolore dell’anima; giacché scriveremo assieme al nostro Signor
Gesù Cristo. Che la sofferenza è un privilegio e uno dietro l’altro alla croce salverà
i nostri corpi spirituali e ansia e angoscia sorriderà perdendola sulla terra
che muore e non tornerà mai più nel nostro corpo accompagnato da Dio. Spiegando
la nostra disabilità per scoperta d’animo conosciuto come dimensione e dolore
appunto aperto al suicidio di Giuda e, quindi spiegare il peccato ovvio dell’uomo
lasciato morire dopo che ha venduto il contraddittorio che è quello di salvare
la nostra vita tramite Gesù morto sulla croce. L’invito è rivolto a tutte le
persone semplici ed elementari come informazione didattiche inquadrate
addirittura in questa lettura che influisce l’ignorante simile a me rispetto a
te donato a questa veduta di scrivere le nostre storie, anche se non capisce il
raggiro di parole giudicate superficiale con pensieri superflui
Adesso s’insegna da questa persona autore di tale parola che
viene a me come nome per scrivere una poesia in lettera d’amore; e quindi
ricordiamo Antonio Tomaiuolo epitaffista di come s’arriva a certi livelli
soprattutto col vero talento e compromessi di punti di vista. Andando
all’interno dello stomaco tirato e innamorato prende l’alfabeta della parola.
Avendo dipinto con i sogni celesti, teleste, terrestre il colore di una terra
promessa dall’arcobaleno grave l’angoscia per un inferno di sofferenza
continua, sicuro di morire senza salvezza alcuna asseconda il comportamento
personale. Avendo creduto, da quando mi sono innamorato di Dio, cerco io la
fede che riesce la ragione a mettere dentro di me il senso dovuto alle tante
serene farfalle che dipingono i pensieri gia colorati, dalle nostre parole il
paradiso di questa mia antologia e, con lettera saputa l’anima ha creduto,
all’impegno per l’ansia prodotta. Qual si lascia dopo il compromesso, alternato
dall’importante spiegazione di chi è Antonio Tomaiuolo “Alias Bafarde” e
Pellegrino Anna coniuge di quelli che…il sapore di paradiso resta incerto per
l’angoscia personale. Oggi sofferente ormai con il dolore procurato dall’ansia
e, che rimane appiccicato allo stomaco d’Antonio e Anna. Non scommette nessuno.
Non scrive altro, dacché trionfa l’ansia con il modo certo di uccidere
dolorosamente il giorno della fratellanza. L’angoscia è l’inferno certo per una
morte sicura e senza risveglio sereno. Da questo spirito puro e, impossibile
amore, “l’ansia sì stringe ormai tra gli amanti corpi” che possono non far
niente, perché non succedono mai un mondo d’angoscia corpi svegliati con Dio
nel rapporto con il lucifero.
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