sabato 7 dicembre 2013

UN TOPO IN CHIESA

                 ( fantasia)
    Un asino non diventa saggio Vivendo in una biblioteca né un topo raggiungerà la santità vivendo in una chiesa. Nelle stazioni delle grandi città s'imbatte, in edicole strabocchevoli di carta.
    E' ma specie di onda che tutto trascina con sé compresi i detriti e i liquami. Ognuno prova davanti a loro la sua tentazione ( e la parola ha purtroppo tutti i suoi significati, anche i peggiori, se si bada agli acquirenti di pornografia e simili).
    Io resto sempre tentato dai giornali che provengono da regioni remote. Così ho trovato e acquistato qualche giorno fa all'aeroporto di…una rivista.
    Leggendola qua e là, scopro il detto proverbiale, definito come arabo. Il concetto è semplice, fin banale, ma come dice ancora un aforisma arabo- anche l'aria è ovvia, eppure guai a non respirarla! 
    Nella nostra epoca così frenetica un’infarinatura è considerata più che sufficiente a tutto: basta un pizzico di religione per dichiararsi e redenti, un po’ di sentimento per diventare amanti, un grammo di conoscenza per pontificare su un argomento. La fatica la società, lo studio, la coerenza il rigore sono parole abolite dal vocabolario.
    E', invece, per essere saggio non basta un passaggio in una biblioteca, n'è per essere santi é sufficienti un segno ti croce o l'accensione di una candela in chiesa.

    Concludo, allora, ritornando ancora una volta alla sapienza araba e propongo un motto delle <MILLE E UNA NOTTE>: <Chi vuol salire in alto deve vegliare a lungo nella notte. Chi desidera catturare perle deve immergersi nel profondo del mare.

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