Mi
dirai insieme a Caratù e Civica -Giandolfo è un uomo ma tu non lo segui. Non
siamo più ragazzini intendiamoci, gli uomini che vogliono fare la politica nel modo che ritengono giusto loro vanno a
morire pur comportandosi da uomo e ne abbiamo l’esempio lampante. Oggi
Giandolfo sta con voi ed io sto con te ma questo non vuole dire che voglio fare
opposizione alla coalizione che abbiamo portato in amministrazione. Intendo
rimanere tassello di maggioranza e non stare dalla parte di chi non comanda più
niente sul comune ci vogliono nuove idee e partire con un consorzio. Il
consorzio Bianca Neve è nato per far rispettare alle istituzione tutte la
legalità e far uscire il sommerso dando un contributo fattivo però non ho
proprio idea di come portare questa nostra idea al prefetto di Foggia, a non
parlare di quest’amministrazione di cosa assume per risolvere i problemi
sociali sulla base di una economia più equa avendo il corpo di cooperativa già
operante in Manfredonia e oggi si trova dentro questo consorzio che regala
l’idea differenziandosi e scusandosi raggiungimento dell’obbiettivo di un
mancato incontro con le istituzioni di controllo a combattere il lavoro nero e
l’evasione fiscali. E’ possibile che gli ispettori di controllo non abbiano mai
tempo per fare di questa nostra idea la città della verità che è legalmente
legata alla vita dell’uomo dei tempi.
Comunque,
tralasciando questo mio modo di strampalerie cerco le cose per non uscire dal
seminato, e penso che potresti parlare con Giovanni e vedere se ci tiene sul
serio a questo progetto, se è così parli con Giandolfo l’uomo e fai la stessa
domanda. Se entrambe le risposte sono positive il gioco è fatto, se invece la
risposta positiva la trovi solo nell’avere il consigliere o amici avvicinati
solo per spiare non cercare di convincermi di questa realtà. Tu comunque cerca
di convincere Giandolfo a parlare con me. Solo per chiarire la politica che
vogliamo fare stare all’opposizione o nella maggioranza e, credo sia la cosa e
nell’ipotesi è la migliore soluzione. Massimo una settimana senza litigare con
l’uomo e i politici amici nostri.
Penso di raccontare con altrettanta franchezza le tante,
poche, storie controllate dai molti politici e intendo farlo con le mie parole lasciando
il dovere dei grandi senza dimenticare i governatori di questo mondo; in
particolare d’Italia, per poi scrivere poco di nuovo ma interessante come
denuncia. Non è un pensiero di comodo ma di quelli che danno responsabilità i
bravi politici. E facendo questo voglio continuare a credere per altrettanti
pensieri le cose che raramente scendono a dire persona dei corrotti e
corruttori. Scriverò di quell’eccitazione parlata in modo da coinvolgere gli
entrambi dei ruoli avuti in passati e presenti versi di tangentopoli e quella
dell’attuale politica in affari di famiglia. Il paese è pur sempre preso solo
da quest’unico peccato - un successo che comunque cancella il bene in questa
stazione di mondo. E mi scuso dell’ignoranza politica ovviamente anch’io ho
vissuto la gioventù che ha cercato il favore e che ha creduto assai a un
cambiamento. A quando pare, il tempo è galantuomo e nessuno dei politici in
questo mezzo secolo e più della maggiore età ha mai risolto questo problema. Allora
realizzo per finire a scrivere che non c’è giudice che tenga, condannerà sempre
il buon diverso dai cattivi e i simili finché morta non la separa la vita della
parabola, sono verbo di Dio. Non scriverò i nomi ma le persone coinvolte vanno
perdonato perché è tutta l’Italia con il mondo intero a pagare le cose
sbagliate che hanno portato avanti senza pretendere corda e sapone. E quindi c’è
poco da raccontare se poi diciamo sempre ripetendo d’impiccare senza
processare. A me questo non va bene e per tale reato tocca applicare la legge di
condanna che però deve portarci tutti a pregare per loro nel perdono, senza
tagliare niente. Perché togliendo <Galan> e tra quelli già - i 35arrestati
su Venezia. Per la politica e affari illeciti il nuovo o vecchio sindaco non
tornerà sulla stessa tangentopoli? In questo periodo il sindaco di Venezia è
agli arresti domiciliari. Voglio confidarvi una cosa a me cara e molto
importante per la vita mia e della famiglia tutta di Dio. Cos’è questa se, non per
chiedere di fare una simile per me e per tutti gli altri figli del Padre Celeste.
E come dire a San Pietro dopo che ha rinnegato per tre volte il suo maestro e
in più se stesso. Questo male interiore che provava, per aver tradito il suo
cuore prima dell’anima, lo spirito santo scendeva ugualmente il Lui. Perché
Gesù non solo l’ha perdonato, ma l’ha mandato come sappiamo tutti i cristiani
religiosi a pascere non solo i suoi agnelli ma tutte le pecore del greggio in
questa terra. Fin qui dunque preghiamo non per assolvere il loro peccato ma per
fargli sentire lo spirito santo unico giudice di salvezza per tutti. Perdonate
le mie contraddizioni ma se anche voi oggi insieme con me scrivete senza la mia
strampalata e approfondimento della cosa in Gesù. Dicendo: ti vogliamo bene
uomo destato dalla morte; e credendo in ciò affermiamo dell’amore del Padre,
del figlio e dello spirito santo. Grazie per quante volte ho chiesto e non mi è
stato dato dagli uomini di terra, per me il risultato conta sempre per arrivare
prima nel segno della croce. E quindi mi basta che scrivete e sentite con il
cuore il suo bene; e per Gesù Cristo ricordiamo nei tempi il nostro e suo amore
per l’eternità. Ora vi saluto e ricordo a Gesù Cristo che lo voglio bene e non
so come devo dimostrare che amo il padre eterno nella misura che giustifica
questa lungaggine e strampalata lettura che basta a mancarla per l’eternità.
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