Mio caro Salvatore; in questo mondo, non ci sentiamo,
per niente esclusi. In altre parole, sì scrive in una sola <povertà >. L’anima
è integrata, nei valori, della stessa povertà di Gesù Cristo. Ho sempre pensato
di aiutare un giorno gli esclusi a integrarsi vivamente nella società; senza
differenza di quote in denaro. Si
capisce poco é vero, ma sono tutti figli di Dio; in particolare gli esseri più
poveri, senza casa. Una vera ricchezza, spirituale. Non é stata certo materiale,
per il sostentamento delle cose a cominciare dalle simile per famiglia povera.
In altre parole con una gran ricchezza spirituale. sono quelli che Geova il Salvatore esiliato
dall’Esule a morire per noi, amano di più;
lui unico glorificato dallo spirito Santo "Dio lassù. Iniziamo di
nuovo da dove abbiamo lasciato <cominciato>; e mettiamoci una parentesi
fino al momento che, non ci vediamo di capirci, qualcosa. Ripetendomi nei mille
pensieri lascio spazio lo spirito personale di seguire il cammino, divinamente
percorso con poesia; ai valori umanamente con fede, cerco io, di non stancarvi
più, di quando farà già, di questo volermi, ripetere per forza. Pertanto la
data di questa testimonianza; ci aiuterà ha capire meglio, di come sono andate
effettivamente le cose <i fatti> realmente succeduti> Capirne il
significato. Non è del tutto inutile, per l’importanza vitale; posso fare a
meno di non raccontare, cosi come so fare. La parola purtroppo, non è il mio
forte; specialmente se, devo descrivere pensieri con la vecchia dialettica di Montanaro
verace. Personalizzata, anch’essa nella mia vecchia e contemporanea cultura,
paesana; è Lui un uomo vissuto a fianco della sua città, lingua radicalizzata
per l’essere meridionale “Montanaro”. > nel suo paese anche i ciechi e i
sordi sono capaci, di vedere e sentire – e come vedi sono capace anch’io a
distinguere il bene e il male di quest’ingiusta percossa vita. Sempre in balia,
di un sistema politico, corrotto; Da sviscerare le parole di un racconto, in
una vera e profonda testimonianza. Ecco che allora mi porta a ripetizioni di
pensieri e di fatti; in congruenza di particolari (dovuti agli eventi e alle
peripezie della vita la nostra che è quella sociale). Detto questo, mi esprimo
meglio giacché tornato a casa, vedo mia moglie, sveglia e, si nota che Lei mi aspettava.
Ora dire a te il tempo che ha impiegato, ad accorgersi del viso spento mi sconsola
e, persino il silenzioso, in tornati tristi pare che senta d’essere sventurato
tanto che si accorse subito del nostro silenzio - stava avanti con un'anima
smorta e la stanchezza non era tutta. Perché ci stava per davvero tutta la
lettura che, in quel momento si abbracciava a leggere. C'era di più della
certezza perché si leggeva, l'ansia che, trasmetteva alla stessa di mia moglie.
Ecco che allora nel percepire tale agonia pensava che non potesse essere
difficile, anche perché con una persona, sano di mente…un qualsiasi essere
vivente si sarebbe accorto che, qualcosa non aveva funzionato; il mio essere,
stava più di, la che, di qua. Abbiamo bevuto, solo un bicchiere, di spumante e
siamo andati a letto; gli Auguri di Buon Natale, non erano stati festosi. Mi era
capitato, che, ci siamo dati un bacio della buona notte. Di qua a quest'ora,
delle prime, dell’Alba si dava inizio, alla Vera, difficile impresa ma profumata
di magia e Santità, nel vivo dello spirito, storia vibrante, per la Santità,
ricevuta. Ora non è difficile coniugare a parole d’uomo la cosa tanto da
definire, regalo. Un regalo cosi magico preso non dagli altri ma dalla mia
anima. E quell’anima di persona tese a tutta la gente comune, il dettato
personale. E con le semplici
parole apprendere il peso che: faceva capire il simile riscosso. Aggiungendo il
presente verbo dichiarato da semplici e umili missionari, che Si prese la loro vita
nell’insieme e parte della Chiesa. Anziano
Harrison e Smith cosi nominati divenivano speciali; mandati dal Padre Celeste. Suoi
messaggeri; In casa mia). Veramente, accaduto, quel giorno, di Natale a
renderlo cosi speciali; è evidenziare a parole di magia, vibranti scossoni alla
vita quotidiana, una vera favola, da far sobbarcare i colori. Il significato di
questi colori; prende il pubblicare o il narrare tutto della fatica e infondere
agli altri come a se stesso coraggio. Dal silenzio, viene il verbo giusto; è
sboccia l’amore e fa fiorire, la giustizia. Sembrava ci fosse accaduto qualcosa
d'irreparabile quella mattina per le nostre ormai spente possibilità
economiche. Una meta innestata col Signore; faceva nascere in me, il bisogno di
pregare (Umiliandomi in ginocchio). Pregavo
io il Salvatore figlio del padre celeste.
E
mi stringeva, quest’umiliazione al perdono e alla speranza, “Gesù dentro suo
padre”; e mai nel corso della mia personale vita, ebbi ad ascoltare me stesso
vale a dire, d’essere un uomo umile. Tale doveva rimanere, neppure nei momenti
di più gran bisogno s’inginocchiava a chiedere al Signore i necessari. Negli
anni passati mi taceva l'umiltà che, pure ho avuto e provato, per questa volta
è stata diversa; perché più forte penetrante nella mia persona
<famiglia>lo Spirito Santo. E' stata una vera preghiera, dettato da
un'umile Uomo in preda al destino; è un susseguirsi di richieste <una in
particolare>che vi detterà, in modo da capire nella parola.
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