Mi
dicono che c’è una persona amica che fa la giornalista e che emette grandi
articoli sulla gazzetta che non c’è modo di sapere se è del mezzogiorno, presentando
ai lettori solo letture e stronzate come l’anima divertente di Celentano. Io
non sono un campione ma imparo subito a zoppicare come questi artisti che
nascono così, un po’ fuori dal comune. Tanto per ricordare scrive niente che
possa interessare ai carnevalati di autori lontani, giacché adesso c’è che, saremo
testimoni di pensieri. Sentimento forte se ci penso proprio a svolgere il tema
di Sanremo nel potere. Va bene che ci tengo a scrivere e lo voglio fare
mascherandomi con la firma di un altro scherzoso ballo a ritmo meccanico canto
tanto per dimenticare i guai degli umani senza anime e parole che sembrano
pazzi pensieri, poco fattibili al ballo di caduta. Seppure ci siano palle
riempite di coriandoli che s’innalzano e zombano cadendo l’ossimoro a scrivere scendono
dalla veduta buca aperta per la panoramica celeste. Così vista bene corriamo
intorno a noi e giriamo come palle affermate nella carne di una gomma simile e
si allunga il corpo di un punto perché ricorda l’anima. Tanto sostegno alla
cosa pensata per scrivere il poco già dimenticato. Tanto perché presto finirà
di scappare l'anima che è insolita a ricordare con questa macchina inventata a
carnevale e sente che vedo già il domani. Sì! Già domani e un altro giorno
“giusto per raccontare” che poco sta scrivendo lo stupido del rimanente turno -
discorso che risponde alla personal vita senza libri strappati e chiusi.
A vederli aperti, si
legge niente perché nulla è stato messo dal poeta nato per scrivere senza
memoria. Così lo faccio io quello che dovrebbero fate loro. Io non so se le
parole, queste si possono mettere dentro un libro. Di certezza c’è pochezza e
così chiacchiera tra sé il cartaceo senza voce, un’invenzione. Io non so se
queste parole, servono o ammaestreranno il maestro. So di certo che serviranno
a quel giornalista autore di libri chiassosi; come in questi giorni di
carnevale l’uomo dinamico e pensa poco tanto il giornalismo di questi tempi non
sono più capaci di smuovere gli animi umani. Della gente vive e, s'invecchia di
gioventù. Vivendo la purezza di quell’indolo corpo, i bambini son cresciuto -
in città. Io so solo che il potere che non presiede come l’unico dei governi sta
rubando anche e persino nel paese che non è mio, ma c’è anima tra la gente, loro
come me non sognano più ci hanno tolto anche i sogni stiamo diventando delle
macchine senza quell’armonia che il signore ci ha portato tramite lo spirito
santo.
La chiesa la religione tutti
in quella forza sta portando l’uomo al fallimento totale oscurando il cielo e
la poesia di dio che versa i versi illuminandoli con il sole della vita. Io ho scritto
questi versi che si possono anche cantare lasciando a chi ascolta di ballare
pizzicando le carni dell’umana famiglia di dio. Ogni persona può interpretare e
scuotere gli animi riflettendo che la macchina a quattro ruote e un’altra di
scorta così come il corpo umano hanno due braccia altri simili piedi e il cazzo
che stecca la buca simile al bigliardo senza birillo. La piccola stecca serve a
fare punti come i figli contano in famiglia ma solo per il piacere di fare
sesso e non attrae l’attrazione giusta che tira il corpo nella parola “amore” e
c’è di più ci sono i sentimenti buoni e quelli cattivi i meno sublimi. Un
empirismo d’animo alto e tra i cieli solo con loro s'irrompe. Facendo così dilagare
il male. Così facendo l’atto non è per niente sublime e, divide il figlio che è
senza freno il miracolo da non riuscire più a vincere sugli sbandati. Oggi non
c’è più tutto questo e perciò spero che in questo carnevale le cazzate di Celentano
se anche a dismisura facciano rientrare i sogni di molti italiani sia nel
lavoro sia per il paradiso. Fin qui giusto sarebbe se qualche giornalista
faccia l’articolo da me scritto una pubblicazione per il paese dei balocchi
divertendo Celentano e il presentatore di questa cantata meccanica. E con
quest’amore nel cuore il mondo sarà migliore, anche se la macchina della vita
eterna è buona come il pane, la vita c’è e noi tutti vogliamo vivere come dio
comanda e Celentano non avrà più fine perché è, questo è già un buon inizio
pizzicando e toccando ancora la carne umana sentiamo il ballo per amare e
cantare al creatore portatore di buon cuore.
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