Il Consorzio
“Bianca Neve”
È contro ogni forma d’illegalità
Si legge
questa mattina tanto… ma non si capisce la “mia” perché? Io scrivo da molti
anni e lo faccio a cuore aperto senza distinzione alcuna. Oggi riscrivo le loro
non le mie che si capisce la verità della parola e quella giuridica. Bene!
Dopo esserci costituiti in
CONSORZIO “noi tutti che ne facciamo già parte allarghiamo ai vari settori di
servizio questa denominazione “BIANCA NEVE con a capo il Presidente Mario Tataro,
per permettere agli altri soggetti di unirsi a noi e, mettere a conoscenza a
sua volta le istituzioni - tutte di ogni ordine e grado- della sfiduciata
macchina politica dei partiti e di quella amministrativa sindacale nel sociale.
Oggi il paese padre di queste cooperative associate in consorzio apre lo
scritto in lettera aperta intesa a manifestare la presenza e la vicinanza delle
cooperative imprese che vogliono insieme all’Istituzioni democratiche composte di
uomini, Dirigenti, semplice, personale e famiglie. Invitando gli imprenditori a
proseguire nella via della legalità, l’Assessore e non faccio il nome per
delicatezza e privassi, richiamando le parole del presidente Totaro, ha
assicurato ai membri di questo consorzio la costante presenza delle
Istituzioni, che mai lasceranno soli i nostri operai.
Prima di riportare integralmente il
testo delle lettere rivolta alle istituzioni della città. Vi faccio leggere
l’originalità dell’autore medesimo ignoto e per giunta ignorante elementare
perché lo fa? “Impegnato a ritrovare”
Riferimento: ritrovare…Straordinariamente
pensiamo noi di accompagnare l’opposto riferimento politico. Impegnato a
ritrovare il desiderio. Tanto da essere riconducibile, a quel ricordo che
scrive: Delle ultime persone, capace ancora di morire guadagnando.
Davanti a questo nostro
desiderio c’é il lavoro così offeso e maltrattato dalle politiche che non
sempre hanno servito il paese. Loro hanno a mio avviso contribuito all’accaduta
crisi istituzionale. Di certo, sostituiscono la vera istituzionalizzazione al
paese di Monti. Politica e, incapacità fa danni per loro e per chi ispira, a
essere migliore.
Incapace di lavorare -
legalmente -, con il cuore e la mente- aperta-. Una politica ormai arsa da
quell’illegalità sostenuta. Passata a non far altro che l’ossimoro bene, per la
vita personale altrui, a morire, destandosi poeta di turno. Una vera poesia
legalmente scritta con sentimenti e, cuore di Dio. Giusto è stato il verso
scritto, come per noi desiderosi di appagarci e pagare. Dando parole di
contributo vero, paghiamo la decima al nostro unico Dio della pace e del
lavoro. Schiacciando e cominciando con questi battiti ancorati dai giovani. Per
poi riscrivere i simili giovanili battiti incessanti e il pensiero va al cuore
della mala politica. Facciamo che i battiti di vita politica trascurata venga a
noi per ripristinare la legalità in città e nel cuore di tutta la gente giusto
ormai scrivere ai giovani pieni di volontà. E’ pacifico l’animo del nostro
amorevole Dio sempre nel viaggio dell’onestà e della verità.
Non vogliamo
trascorrere mai senza la buona politica una vita che uccide i sogni, le
illusioni e poi i pensieri si dissolvono per non essere ucciso dalla loro
trascuratezza e legge del più forte. Non vogliamo sparire come il vento
invisibile persino al tempo che oggi scrive per mano e vede l’umano in
quell’esatta evasione. Spontaneistica fu della leggerissima parola scappata per
non ferire l’umanità “cuore di Dio”. Pensieri... illusioni e sogni si
dissolvono... spariscono. Desideri, pretese, lacrime, dolore e tutto me
stesso... tutto si fonde, si concentra, si mescola in un unico
squisito cocktail detto cooperazione dell’animo e dell’amorevole parte guadagno.
squisito cocktail detto cooperazione dell’animo e dell’amorevole parte guadagno.
Dopo aver
visto il film dato ieri in TV. I 57giorni di Paolo Borsellino. Subito m’è
venuto alla mente la ricorrenza "
della strage di Capaci, spaventosa manifestazione di violenza ed
illegalità, fu capace di inghiottire il Giudice
Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta.
A distanza di pochi giorni nuovo tributo di sangue, straziando il Giudice
Borsellino, eroe, poiché tutore della legalità, qualità irrinunciabile
della democrazia, difesa a costo della vita. La negazione della vita e della libertà apre
ancora una volta la pulita idea di Mario Totaro. Quale afferma insieme
ai suoi consorziati che è il prezzo da rifiutare categoricamente e
precisa di non pagare mai a quegli illegali uomini d’ogni forma di mal servizio
e, malavita".
Riprendiamo i
loro discorsi per capire l’artefatta e lettera come la mia che nasce
spontaneamente senza fuorv9iare il tema dell’illegalità. Non ci sono più eroi
che si fanno uccidere per dimostrazione e non per l’irrisolvibile problema del
sistema che impongono i marciumi dei partiti politici e sindacali venduti ai
propri consumi e opportunità per le famiglie. Bene! Detto questo, vi lascio
continuare a leggere.
Lettera
firmata dal Presidente della Regione Nichi Vendola e indirizzata a tutti gli studenti della
Puglia
"Agli studenti e alle
studentesse di Puglia
Non avrei mai voluto vedere ciò che ho visto, la morte messa inscena dinanzi ad una scuola, la morte oscena e molesta che azzanna la vita adolescente, la vita allegra dei figli che varcano la soglia di un luogo sacro, deputato all’educazione e alla conoscenza. Non avrei mai voluto vedere, dinanzi a quell’istituto professionale intitolato a Francesca Morvillo Falcone, gli zainetti e i quaderni e i detriti di un’esplosione che squarcia la città di Brindisi, oggi capitale del dolore, che irrompe nella trama delicata e complessa della nostra convivenza, che sposta la soglia della disumanità oltre ogni limite. Una violenza sacrilega: spacca il cuore della scuola, oltraggia le famiglie, porta terrore, si innalza sulle vette della barbarie e contempla il proprio scempio. Tu manda Melissa a scuola, dove deve partecipare alla festa dell’imparare: ad essere cittadina consapevole, socievole, solidale. Melissa non torna più. Chi sa rispondere alla domanda che tutti si pongono, come in una litania triste e disperata: perché? Perché spezzare questa esistenza ancora così giovane, perché cercare nemici da abbattere laddove ci sono solo ragazzine? La mafia, il terrorismo, la strategia della tensione, una vendetta privata, l’avventura di un folle: ora tocca agli investigatori provare a sgranare il rosario di tutti i perché. A noi tocca trovare le parole giuste, quelle che spesso ci mancano, per dire il dolore, per dire che non ci arrendiamo, per dire che difenderemo la vita contro i trafficanti di odio e di morte.
A voi, ragazzi e ragazze che oggi piangete le vittime di questo orrendo crimine, vorrei dire che la migliore risposta a chi semina lutti è coltivare la vita, curare la libertà e la bellezza, usare la cultura come l’antidoto al degrado morale che partorisce la violenza. "
Nichi Vendola
La lettera firmata dal Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e indirizzata a tutti gli studenti della scuola italiana
Non avrei mai voluto vedere ciò che ho visto, la morte messa inscena dinanzi ad una scuola, la morte oscena e molesta che azzanna la vita adolescente, la vita allegra dei figli che varcano la soglia di un luogo sacro, deputato all’educazione e alla conoscenza. Non avrei mai voluto vedere, dinanzi a quell’istituto professionale intitolato a Francesca Morvillo Falcone, gli zainetti e i quaderni e i detriti di un’esplosione che squarcia la città di Brindisi, oggi capitale del dolore, che irrompe nella trama delicata e complessa della nostra convivenza, che sposta la soglia della disumanità oltre ogni limite. Una violenza sacrilega: spacca il cuore della scuola, oltraggia le famiglie, porta terrore, si innalza sulle vette della barbarie e contempla il proprio scempio. Tu manda Melissa a scuola, dove deve partecipare alla festa dell’imparare: ad essere cittadina consapevole, socievole, solidale. Melissa non torna più. Chi sa rispondere alla domanda che tutti si pongono, come in una litania triste e disperata: perché? Perché spezzare questa esistenza ancora così giovane, perché cercare nemici da abbattere laddove ci sono solo ragazzine? La mafia, il terrorismo, la strategia della tensione, una vendetta privata, l’avventura di un folle: ora tocca agli investigatori provare a sgranare il rosario di tutti i perché. A noi tocca trovare le parole giuste, quelle che spesso ci mancano, per dire il dolore, per dire che non ci arrendiamo, per dire che difenderemo la vita contro i trafficanti di odio e di morte.
A voi, ragazzi e ragazze che oggi piangete le vittime di questo orrendo crimine, vorrei dire che la migliore risposta a chi semina lutti è coltivare la vita, curare la libertà e la bellezza, usare la cultura come l’antidoto al degrado morale che partorisce la violenza. "
Nichi Vendola
La lettera firmata dal Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e indirizzata a tutti gli studenti della scuola italiana
Care ragazze e ragazzi,
vi scrivo come Ministro, come padre ma soprattutto come italiano a voi che rappresentate il futuro del nostro Paese. Oggi siete stati selvaggiamente colpiti, per la prima volta nella nostra pur travagliata storia unitaria e repubblicana, davanti ad un edificio pubblico nel quale vi stavate recando sicuri di essere protetti, per imparare a diventare cittadini. Capisco dunque che dentro ciascuno di voi e tra i vostri amici e compagni di classe possa nascere, assieme al dolore per la morte assurda della vostra compagna, un sentimento di sgomento per essere stati aggrediti lì dove non doveva succedere.
Il vostro sgomento è quello di tutti. Colpire da vigliacchi una scuola è infatti colpire l’Italia intera, perché lì si forma il suo futuro. Dovete credermi, sento profondamente questa responsabilità e con me tutto il Governo e l’Italia intera. Faremo di tutto perché una cosa del genere non succeda mai più, affinché voi entrando nella vostra scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport.
Immagino vi siano dentro di voi sentimenti come dolore e rabbia: non abbiate paura di averli. Oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete. Siete invece la parte più importante di una grande comunità sulla quale potete contare, a partire dai vostri insegnanti e dal personale che lavora nella scuola. Sulla forza e sulla saldezza di questa comunità che ha in voi il suo futuro potrete fare affidamento affinché domani questi sentimenti possano lasciare il posto alla speranza e alla fiducia. Speranza che il Paese nel quale vivete diventi sempre più a vostra misura e sempre meno ceda spazio a illegalità e violenza.
Noi sapremo unirci: voi potete contare su di noi. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni lavorerò ad iniziative in questo senso. Vi dimostreremo che i terribili fatti di oggi sono un segno di debolezza e non di forza di chi li ha compiuti. Vedrete che non sarete lasciati soli."
A presto Francesco Profumo
vi scrivo come Ministro, come padre ma soprattutto come italiano a voi che rappresentate il futuro del nostro Paese. Oggi siete stati selvaggiamente colpiti, per la prima volta nella nostra pur travagliata storia unitaria e repubblicana, davanti ad un edificio pubblico nel quale vi stavate recando sicuri di essere protetti, per imparare a diventare cittadini. Capisco dunque che dentro ciascuno di voi e tra i vostri amici e compagni di classe possa nascere, assieme al dolore per la morte assurda della vostra compagna, un sentimento di sgomento per essere stati aggrediti lì dove non doveva succedere.
Il vostro sgomento è quello di tutti. Colpire da vigliacchi una scuola è infatti colpire l’Italia intera, perché lì si forma il suo futuro. Dovete credermi, sento profondamente questa responsabilità e con me tutto il Governo e l’Italia intera. Faremo di tutto perché una cosa del genere non succeda mai più, affinché voi entrando nella vostra scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport.
Immagino vi siano dentro di voi sentimenti come dolore e rabbia: non abbiate paura di averli. Oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete. Siete invece la parte più importante di una grande comunità sulla quale potete contare, a partire dai vostri insegnanti e dal personale che lavora nella scuola. Sulla forza e sulla saldezza di questa comunità che ha in voi il suo futuro potrete fare affidamento affinché domani questi sentimenti possano lasciare il posto alla speranza e alla fiducia. Speranza che il Paese nel quale vivete diventi sempre più a vostra misura e sempre meno ceda spazio a illegalità e violenza.
Noi sapremo unirci: voi potete contare su di noi. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni lavorerò ad iniziative in questo senso. Vi dimostreremo che i terribili fatti di oggi sono un segno di debolezza e non di forza di chi li ha compiuti. Vedrete che non sarete lasciati soli."
A presto Francesco Profumo
Ufficio
Stampa e Comunicazione - Comune di Manfredonia (FG)
Manfredonia 23.05.2012
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