IL PROCEDIMENTO – Avviato un procedimento per la rimozione di rifiuti in località Belvedere, nella frazione Montagna di Manfredonia. Nell’ambito di un piano regionale di interventi, con una somma stanziata totale pari a 15 milioni di euro, il Comune di Manfredonia ha confermato l’impegno a ripristinare e/o bonificare il sito in località “Belvedere”, allegando relazione circa la tipologia di intervento (materiali residui provenienti da attività edilizia e rifiuti ingombranti di varia natura), il computo metrico estimativo, nonché il relativo cronoprogramma delle attività, per un costo complessivo stimato in € 102.860,00. E’ quanto risulta da una recente delibera comunale, con oggetto: “L’applicazione delle direttive 75/442/CEE, 91/689/CEE. Procedura di infrazione comunitaria 2003/2007”.
FRA I PRIMI ATTI DEL NEO ASSESSORE ALL’AMBIENTE GALLIFUOCO - Nota a margine, va ricordato come si tratti di una delle prime relazioni redatte dal neo assessore all’ambiente Michele Gallifuoco, ricordando il ricorso pendente al Tar dell’ex assessore al ramo Nunzio Giandolfi, con possibile nullità di tutti gli atti sottoscritti dallo stesso neo assessore. La relazione del neo assessore Gallifuoco, segue l’istruttoria espletata dal Capo Servizio, dottor Ing. Biagio di Iasio , confermata dal Dirigente del 7° Settore.
LA VICENDA, INDAGINE INZIALMENTE OPERATA DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO – LA NOTA DEI CARABINIERI DI MANFREDONIA – Il Corpo Forestale dello Stato con propria indagine eseguita nel 2001 rilevava sul territorio regionale una serie di situazioni (zone di territorio) di abbandono e/o funzionamento di discariche abusive o incontrollate, segnalate alla Commissione Europea che ha avviato la procedura di infrazione 2003/2007 in applicazione delle Direttive 75/442/CEE, 91/689/CEE. La Regione Carabinieri Puglia – Stazione di Manfredonia – con propria nota del 16.05.2008, segnalava una situazione di “discarica urbana invasa da rifiuti urbani di ogni genere in una vasta area pubblica – località Belvedere -, agro del Comune di Manfredonia”. A seguito di consultazioni avutesi presso la Provincia di Foggia, il Comune di Manfredonia esprimeva la volontà di ripristinare e/o bonificare il sito in località “Belvedere”, oggetto della procedura di infrazione comunitaria, individuato al catasto terreno al foglio mappale n° 14, particella n° 5, di proprietà – come riportato nello stesso atto pubblico – di due signori, nati a Manfredonia ma residenti nel Torinese, classe 1937 e classe 1938.
INTERVENTI SU BASE REGIONALE PARI A 15 MILIONI DI EURO – La Regione Puglia, con determinazione del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche n° 130 del 24.07.2009, approvava l’“elenco degli interventi” delle Amministrazioni comunali beneficiarie del finanziamento e contestualmente impegnava la somma complessiva pari a € 15.000.000, riservandosi con atto successivo la concessione del contributo finanziario a favore di ciascuna Amministrazione Comunale individuata nell’”elenco degli interventi”. Con la stessa determinazione, la Regione Puglia stabiliva che la concessione del finanziamento al Comune terrà conto delle “verifiche di coerenza” ai sensi di legge, l’assunzione formale degli oneri di bonifica da parte del responsabile/proprietario ovvero di diversa pubblica amministrazione, l’accertamento della effettiva avvenuta rimozione dei rifiuti. Il Comune è tenuto pertanto a fornire alla Regione gli atti di formale impegno relativamente al finanziamento, con fondi del proprio Bilancio, per le attività relative sia al monitoraggio post operam, sia ai controlli e/o alla vigilanza del sito oggetto di finanziamento, al fine di “evitare il reiterarsi dell’illecito”.Rifiuti (archivio, St)La Regione Puglia, nota del 24.07.2009, chiedeva al Comune di Manfredonia la conferma dell’impegno che, in sede provinciale, con lo stesso dichiarava di assumere. Con nota del 01.10.2009, il Comune di Manfredonia confermava l’impegno a ripristinare e/o bonificare il sito in località “Belvedere”, allegando relazione circa la tipologia di intervento (materiali residui provenienti da attività edilizia e rifiuti ingombranti di varia natura), il computo metrico estimativo, nonché il relativo cronoprogramma delle attività, per un costo complessivo stimato in € 102.860,00). Con determina n° 153 del 02.12.2010, il Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, impegnava ulteriori somme a favore dei comuni pugliesi sui cui territori insistono siti oggetto di infrazione comunitaria e disponeva che alla concessione delle risorse ai singoli comuni si provvederà sulla base dell’ordine cronologico di arrivo dei progetti definitivi degli interventi proposti. Con nota della Regione Puglia –Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifiche -, dell’08.03.2011, si ribadiva che il finanziamento sarebbe stato concesso tenendo conto dell’ordine di arrivo dei progetti definitivi.
In seguito il controllo congiunto da parte dei carabinieri di Manfredonia e della Polizia municipale, nota polizia municipale 4 aprile 2011, con la quale venivano individuato i proprietari. In data 12.04.2011, il Dirigente del 7° Settore, diffidava i suddetti proprietari a procedere alla rimozione dei materiali rifiuti rinvenuti sull’area di proprietà, nonché ogni attività di manutenzione ordinaria, di vigilanza periodica e pulizia, previo presentazione al Comune di Manfredonia Settore 7°- del progetto definitivo relativo all’intervento entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della diffida, per l’autorizzazione ad eseguire l’intervento. L’illecito è dunque di natura amministrativa.
Ritenuto improcrastinabile provvedere all’osservanza di quanto richiesto dalla Regione al fine di scongiurare la sentenza di condanna, con conseguenti aggravi economici al territorio e, fermo il principio “chi inquina paga”, di dover procedere con ogni urgenza alla risoluzione della procedura di infrazione su cui grava il sito in questione, e, pertanto, nelle more dell’effetto di detta diffida, predisporre quanto necessario per procedere, eventualmente, in danno, in caso di inerzia dei privati. Considerato che, sulla scorta della documentazione tecnica preliminare, l’ufficio ha elaborato un quadro economico, che prevede come detto la somma complessiva di 102.860 euro di cui 75.600 per servizi in appalto.
Al fine di dare seguito alla disposizione della Regione Puglia, innanzi citata, e atteso gli accertamenti innanzi richiamati, occorre predisporre gli atti necessari alla progettazione definitiva, in caso di inerzia del privato, anche con ricorso a professionisti esterni.
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Da qui la Giunta ha demandato al Dirigente del 7° Settore le “verifiche di coerenza”, ai sensi di legge, richiamate in narrativa; di procedere, qualora il proprietario del sito non ottemperà a quanto previsto nella “diffida”, ad operare d’ufficio e in danno allo stesso; di demandare al Dirigente del 7° Settore la predisposizione degli atti necessari alla progettazione definitiva in caso di inerzia del privato, anche con ricorso a tecnici esterni secondo le vigenti norme; di precisare che dopo il concreto accreditamento delle somme da parte della Regione Puglia a favore del Comune di Manfredonia, si potrà dare avvio alle attività delle restanti prestazioni professionali (progetto esecutivo, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, Direzione dei Lavori, Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, misura e contabilità, Certificato di Regolare Esecuzione) mediante procedura selettiva per l’affidamento dell’incarico esterno; di rinviare a successivo provvedimento ogni determinazione in merito all’esecuzione dei lavori in danno, compreso la copertura della relativa spesa e per quanto necessario per le attività relative al monitoraggio post operam, controlli e/o vigilanza del sito come richiesto dalla Regione Puglia.
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