giovedì 12 dicembre 2013

consorziobiancaneve Figlia di Civica Caratù

Manfredonia – UN negozio che compra i rifiuti pagando i cittadini. E’ il progetto Ecopunto “negozio che compra i rifiuti”, con possibile sede anche a Manfredonia. Possibilità di acquisto dunque dei rifiuti differenziabili, con il rifiuto domestico non più destinato a divenire un oggetto del quale disfarsi velocemente ma una risorsa tanto per i cittadini quanto per i Comuni e per l’ambiente. Il progetto è stato rilanciato a fine del convegno SVILUPPO e OCCUPAZIONE – prospettive in Terra di Capitanata“, del 3 maggio 2012 a Palazzo dei Celestini; responsabile del piano Ecopunto, a Manfredonia, la dottoressa Valentina Civica, laureata in Scienze e tecnologie alimentari, all’Università di Agraria di Foggia. Un’idea dunque rivoluzionaria da un cervello locale non in fuga ma a disposizione del territorio.

Il progetto. Essenzialmente il progetto Ecopunto consiste nell’acquisto di rifiuti domestici, differenziabili, riciclabili e dunque carta, vetro, plastica, cartoni, lattina, ferro, alluminio, nylon etc, dai cittadini (di Manfredonia) che avrebbero come beneficio un riscontro economico mediante delle carte ricaricabili. Dopo essere stato pesato, il quantitativo di rifiuti verrebbe infatti trasformato in punti, inseriti sulla carta ricaricabile da riconsegnare al cliente.

La dottoressa Valentina Civica, laureata in scienze e tecnologie alimentari c/o Facoltà Agraria di Foggia, affiliata Recoplastica per il progetto Ecopunto a Manfredonia (STATO@)
In Puglia aperto un Ecopunto a Bitonto. Il progetto rappresenterebbe un unicum in Provincia di Foggia, uno dei pochi presenti in Puglia: un altro centro Ecopunto è presente nel Barese (a Bitonto, con proiezione in crescita di raccolta e beneficio per cittadini e Comuni), un altro centro è in procinto di apertura in Puglia. Diversa la situazione nelle altre regioni italiane, più celeri nell’avvantaggiarsi delle potenzialità del progetto: si pensi ai centri Ecopunto in Sicilia o Piemonte, in Campania. L’auspicata apertura a Manfredonia dovrebbe avvenire mediante modalità Franchising, da un progetto della Recoplastica di Torino (che detiene e gestisce il progetto registrato e brevettato presso l’Ufficio italiano marchi e brevetto e la quale individua nuovi criteri e metodi per la gestione dei rifiuti e della materia prima secondaria e con marchio tramite concessione d’uso da parte dell’ideatore. Affiliata per Manfredonia la dottoressa Valentina Civica). Il previsto Ecopunto dovrebbe essere posizionato in città, di facile accesso e raggiungibile da tutti. Oltre ai vantaggi per il cittadino, la principale novità e peculiarità del progetto è il costo zero a favore della Pubblica Amministrazione, in termini di servizio per la raccolta differenziata, nonché in termini di incremento della percentuale della raccolta: attualmente la differenziata a Manfredonia si sarebbe attestata sul 12% circa di raccolta.

Conseguenti vantaggi in termini economici per le Pubbliche Amministrazioni che deriverebbero dalla maggiore quantità e qualità del rifiuto differenziato e riciclato (oltre al minor traffico dei mezzi per la raccolta – è il cittadino a conferire direttamente nel centro – e dunque minore inquinamento dei gas di scarico, minori blocchi stradali notturni e diurni). Altro punto di forza del progetto una minore quantità di rifiuti da conferire a pagamento in discarica. Si ricorda che il Comune di Manfredonia conferisce annualmente i rifiuti presso la discarica di Cerignola con pagamento milionario. Va ricordato che per la raccolta differenziata sono state di recente approvate le linee guida per un progetto della coop. Erica di Alba, cofinanziato da Conai: ma in questo caso la raccolta dovrebbe prevedere, in attesa del bando per l’individuazione del gestore, il sistema del porta a porta a spinta, con nessun introito per i cittadini. In ogni modo entrambi i progetti non sembrano escludersi ma al contrario
correlarsi a vicenda.

Un progetto ambizioso ma che sembrerebbe realizzabile poiché non fondato su un eccessivo investimento, che sarebbe comunque totalmente a carico del privato. Con certezza i vantaggi per i cittadini dovrebbero essere numerosi. Il rifiuto finalmente come risorsa: costi della Tarsu azzerati (ricavi da una famiglia di 4 persone in media di 3/400 euro annui). La risposta delle istituzioni durante l’intervento della dottoressa Civica: tanto l’assessore provinciale al Lavoro Leonardo Lallo quanto quello regionale al Welfare Elena Gentile, fino ail sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi hanno dato ampia disponibilità al progetto, valutando le basi del piano e pronti ad un incontro con i diretti interessati. Eguale interesse è stato mostrato dal presidente nazionale dell’associazione Italia Lavoro dottor Paolo Reboani, presente al convegno citato.
      A Tutti i consorziati e agli esterni in Capitanata - ciao Matteo; in particolar modo a ”Bianca Neve” e gli associati           ------------------------------Differenziata,
In arrivo la stangata regionale per i manfredoniani? Il comune che fa? Moderati e Centristi per Manfredonia, insieme a Rosa Bianca per l’Italia, hanno dato vita nei giorni scorsi ad una iniziativa pubblica di sensibilizzazione della cittadinanza perché ravvisano scarsa produttività dell’esecutivo e un torpore nella maggioranza di governo rispetto alle problematiche  della città che attendono risposte immediate: “sono tre mesi che non si riunisce il consiglio comunale (quattro se si esclude quello convocato il 22 dicembre 2011 per il repentino riconoscimento dei debiti fuori bilancio all’Ase spa) e con la Pasqua alle porte -spiega il coordinatore dei Moderati e Centristi, Gino Fabiano- di consiglio non se ne parlava. Poi è arrivata la convocazione ma con un ordine del giorno davvero insignificante”. “Eppure argomenti rilevanti da portare in discussione in aula ce ne sono in abbondanza -dichiara il consigliere Matteo Troiano che rappresenta i Moderati e Centristi nell’assise- come lo stato di avanzamento dei lavori nei comparti, la raccolta differenziata, il concorso dei vigili urbani, la riduzione delle spese politiche comunali, gli incentivi a favore dell’occupazione, le vecchie e nuove imposte comunali (tarsu, imu)”.

“Sono tutte questioni sulle quale abbiamo avanzato delle proposte -prosegue il presidente, Giovanni Caratù- senza riuscire a ottenere occasioni di confronto. Il problema della raccolta differenziata, ad esempio, è estremamente serio. Il comune di Manfredonia conferisce alla discarica di Cerignola e paga 25 euro a tonnellata. Da gennaio 2013 entrerà in vigore la nuova ecotassa legata alla percentuale di raccolta differenziata che sarà una vera e propria stangata per i comuni meno virtuosi: più bassa sarà questa percentuale, più alta sarà la tassa ovvero per i comuni che supereranno il 60% è previsto quasi l’azzeramento dell’ecotassa, mentre per i comuni che la manterranno bassa, non solo l’ecotassa sarà raddoppiata ma vedranno aumentato considerevolmente il costo di smaltimento. Il tutto si riverserà sulle bollette dei contribuenti. Vorremmo che il sindaco facesse chiarezza sulle iniziative che si intendono avviare riguardo alla incentivazione della differenziata e sulle modalità con le quali si starebbe procedendo all’affidamento di un incarico di raccolta porta a porta ad una cooperativa esterna all’Ase”. Iscritti e coordinatori dei due movimenti politico-culturali hanno sostato per due pomeriggi sotto un gazebo in piazza del Popolo: “ci siamo messi all’ascolto della gente, prendendo nota delle loro osservazioni, delle ragioni di disagio -aggiunge il coordinatore di Rosa Bianca, Gianni Civica- e rispondendo alle domande. E’ stato il nostro modo di recuperare quella democrazia che a Manfredonia sembra essere sospesa

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