Ieri il giorno della
donna è nato un consorzio di festosa tutela per il cittadino lavoratore impresa
“TUTTE procedendo con l’idea di voler contribuire e, far pagare le tasse ai
residenti di questa inventata magia. Siamo i consorziati che parlano alla cittadinanza.
Non ci basta mai per chi ha evaso tempo e soldi denaro del popolo italiano.
Vogliamo: facendo uscire una buona parte del lavoro nero allo scoperto. Il
lavoro del consorzio sarà rapido e snello, perché i cittadini che pagano
regolarmente le tasse e contribuiscono alla crescita del paese hanno il
sacrosanto diritto di ottenerle le richieste che propongono il Consorzio. Nella
speranza che il prefetto sia d’accordo e tutela la visione che gemella con le
procedure di autorizzazioni a vedere chi lavora con i contributi INPS. Certi
progetti sono troppo lunghi, infatti, non giovano né al territorio né alle
aziende che decidono di far lavorare i propri dipendenti in regola con il peso
che conta la legge 626. Bisogna assolutamente investire su questa idea venuta
dal semplice cittadino a richiesta della minimizzata ignoranza elementare.
Quale prodotto vive il paese dei balocchi. Vorrei rilevare però che la vicenda
dei condomini Manfredoniani é quasi pari agli altri comuni, e, tutto questo,
c’entra molto per l’Italia. Una nazione poco raccomandabile sulla base dei
contribuenti falsi”. L’ha detto il Presidente del consiglio dei ministri Monti
commentando l’annuncio del governo tecnico a voler andare avanti fino a
scoprire l’ultimo evasore. Pare che adesso non c’è nessuno, ma l’idea ci
avvolge tutti - infatti il lavoro nero lo eliminiamo del tutto - sicuramente
avremmo vinto la battaglia sull’evasione fiscale e assistenziale. Ha aggiunto
Monti – questi non sono dipesi certamente dalla lentezza della macchina burocratica,
bensì dalla pretesa della criminalità di eludere le procedure e, controllo
valutando le percentuali sopra il 70per cento che non emette scontrino fiscale
“ambiente” che agli ambulanti e non solo al posto fisso deve imporre, per il
suo registratore di cassa, un luogo da sempre e da tutti giudicati inidonei.
Una scelta quindi compiuta, caparbiamente, contro la sensibilità della comunità
e contro tutti i pareri formali degli enti locali coinvolti (comune, provincia,
regione)”.
“La nostra società come abbiamo detto e scritto sopra è nata ieri ed è già sulla strada buona; e per ogni giorno che passeranno sarà facilmente raggiungibile gli obbiettivi sono transitabili se le istituzioni aiutano il consorzio a crescere nella legalità perché da sola sarà impervia. Noi non ci scoraggeremo e ci sarà forza per sconfiggere il lavoro nero facendo uscire una buona percentuale del sommerso nel settore delle pulizie e poi aggiungo con molta prepotenza degli altri settori poca importa ma ci esalteranno ugualmente per dare forza anche a questi deboli soggetti in varie categorie, senza alcuna apertura alla falsa politica ma aperta al dialogo e al confronto, che non lasceremo scampo ad un progetto diverso per cambiare l’idea fattiva e contributiva per il cittadino perché facendo questo il paese ci apparirà migliore. Non ci saranno dubbi a causa di alcune presunte irregolarità nel rilascio delle procedure autorizzative sulla 626. e più che riguardare il grande tema della modernizzazione della macchina burocratica del paese, che è cosa ben più seria, mi sembra riguardi invece una iniziativa che al consorzio è apparsa sin da subito ai Manfredoniani e ai compagni amici pugliesi, un’iniziativa avventurosa e molto poco attenta al sistema delle regole e dei diritti ambientali ma ci fermiamo qui perché andrà bene se il prefetto sarà coinvolgente con gli ispettori di controllo e collaborano apertamente le associazioni culturali di questo “felice” comune.
“La nostra società come abbiamo detto e scritto sopra è nata ieri ed è già sulla strada buona; e per ogni giorno che passeranno sarà facilmente raggiungibile gli obbiettivi sono transitabili se le istituzioni aiutano il consorzio a crescere nella legalità perché da sola sarà impervia. Noi non ci scoraggeremo e ci sarà forza per sconfiggere il lavoro nero facendo uscire una buona percentuale del sommerso nel settore delle pulizie e poi aggiungo con molta prepotenza degli altri settori poca importa ma ci esalteranno ugualmente per dare forza anche a questi deboli soggetti in varie categorie, senza alcuna apertura alla falsa politica ma aperta al dialogo e al confronto, che non lasceremo scampo ad un progetto diverso per cambiare l’idea fattiva e contributiva per il cittadino perché facendo questo il paese ci apparirà migliore. Non ci saranno dubbi a causa di alcune presunte irregolarità nel rilascio delle procedure autorizzative sulla 626. e più che riguardare il grande tema della modernizzazione della macchina burocratica del paese, che è cosa ben più seria, mi sembra riguardi invece una iniziativa che al consorzio è apparsa sin da subito ai Manfredoniani e ai compagni amici pugliesi, un’iniziativa avventurosa e molto poco attenta al sistema delle regole e dei diritti ambientali ma ci fermiamo qui perché andrà bene se il prefetto sarà coinvolgente con gli ispettori di controllo e collaborano apertamente le associazioni culturali di questo “felice” comune.
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