giovedì 12 dicembre 2013

26.07.08 Manfredonia X Michele La Forgia ... la prima


   
Oggi 26 Luglio e, prima di mezzogiorno pressoché nell’ora delle undici ho visto tua madre <Maria Felicia >; e penso di scrivere un’altra pagina io! Tanto per incantare me stesso; e gli altri più attenti come la tua coniugazione. La quale vince la mia attenzione!
Fin qui, staremo a leggere in famiglia La Forgia lo spirito d’Antonio Tomaiuolo, abbastanza amico di Michele il marinaio.
Sorprendente è leggere la sua sfida con la fede sincera e complicata nello stesso tempo della verità bugiarda - dell’autore -. Il quale fantastica con semplice parola un “mondo migliore”; e, augura “anticipando la fantasia” – magia -? Nella quale nasce la risposta, ed è persuasa da me medesimo autore amico della prima lettura buona come l’anima del lettore ed è stata una sola a guardare me distratto incantato, ma smosso da tua madre, conosciuta il giorno primo sotto casa sua di fronte il bar e il venditore di pane buono!
Tutto questo viaggia in versione originale!
Nell’incontrare te Michele ho toccato l’apprezzamento del dolore scatenato nella gioia e felicità di una vita migliore, lavorando per l’amicizia vera e sincera.
Io ci sono…come tanti altri autori scrivono e vivono l’emozione liberata, nell’affrontare quello che noi chiamiamo esattamente matematica e letteratura in cronaca alla vita d’ognuno, ovunque il qualunque, ma senza età l’anima del san natale.
Nell’affrontar come te la vita più felice sarà e, ti scrivo sicuro d’approfittare agendo senza peccato d’accordo con la prima scaglia tattica dello spirito santo riservato all’innocenza sostenuta nella nascita.
Rispetto alla fuga processato a chi non ha peccato.
Chi non ha peccato scagli la prima pietra.


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