Oggi
26 Luglio e, prima di mezzogiorno pressoché nell’ora delle undici ho visto tua
madre <Maria Felicia >; e penso di scrivere un’altra pagina io! Tanto per
incantare me stesso; e gli altri più attenti come la tua coniugazione. La quale
vince la mia attenzione!
Fin
qui, staremo a leggere in famiglia La Forgia lo spirito d’Antonio Tomaiuolo,
abbastanza amico di Michele il marinaio.
Sorprendente
è leggere la sua sfida con la fede sincera e complicata nello stesso tempo
della verità bugiarda - dell’autore -. Il quale fantastica con semplice parola
un “mondo migliore”; e, augura “anticipando la fantasia” – magia -? Nella quale
nasce la risposta, ed è persuasa da me medesimo autore amico della prima
lettura buona come l’anima del lettore ed è stata una sola a guardare me
distratto incantato, ma smosso da tua madre, conosciuta il giorno primo sotto
casa sua di fronte il bar e il venditore di pane buono!
Tutto
questo viaggia in versione originale!
Nell’incontrare
te Michele ho toccato l’apprezzamento del dolore scatenato nella gioia e
felicità di una vita migliore, lavorando per l’amicizia vera e sincera.
Io
ci sono…come tanti altri autori scrivono e vivono l’emozione liberata,
nell’affrontare quello che noi chiamiamo esattamente matematica e letteratura
in cronaca alla vita d’ognuno, ovunque il qualunque, ma senza età l’anima del
san natale.
Nell’affrontar
come te la vita più felice sarà e, ti scrivo sicuro d’approfittare agendo senza
peccato d’accordo con la prima scaglia tattica dello spirito santo riservato
all’innocenza sostenuta nella nascita.
Rispetto
alla fuga processato a chi non ha peccato.
Chi
non ha peccato scagli la prima pietra.
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