Carissimo lettore, o membro
di famiglia; è a te che scrive l’autore padre di due ottimi buoni figlioli di
questo tempo e sistema. Nella vita di tutti i giorni – una cosa è certa – i
genitori sia maschile sia al femminile vogliono un mondo di bene ai propri
figli; perciò “Alias Bafarde, Mafalda, Nessuno, Profeta e per ultimi Santino
“Pinocchio”.
Carissimo
l’Ettore, m’aspetto molto da mio figlio - in termini di lavoro -; e aggiungo il
tanto superfluo. Qual spera sia cancellato nella memoria di quel tradizionale
uomo “smorto”; perché: affermava - quanto di sostegno c’è nella donna di questo appropriato pensiero - sulla
boddana vicino casa! Non è un’esclamazione in termini avvicinati ma solo di
programmazione a raccordarsi con qualsiasi boddana a conto economici. Fin qui
figlio mio non aprire gli occhi a nessuno altrimenti sarai mangiato e
strazierai come il vicino di quella boddana casa mia!! E’ infatti proprio così che sì fa straziare
un’anima. Erroneamente continuiamo a promuovere la quantità della cocaina a
discapito del l’hascisc e della qualità sintetica come la boddana vicino casa.
È nuova per tutti non solo per te che hai qualche volta sniffato e
superlativamente fumato marijuana rappresentando te stesso in allegria col
gruppo nuovo da far nascere come indiani - nello sballo prodotto da questa
vicina boddana di casa -.
“Audacemente scrisse dell’eccessivo”
L’autore,
per non dimenticare il papà smorto; non come l’anima della scritta destata
perché morto in quel libro mai scritto - ma che va ancora riletta -, tra
quell’unico pensiero appena nato con l’ossimoro della buonanima di mio padre.
Il
quale, affermava che se i pensieri hanno nella mente quella consapevolezza di
tanta o poca gente! A non ricordare pochissime persone - amici o nemici -; non
devono mai smarrirsi nel nulla.
Tanto
a perderlo che trovarlo senza quella conoscenza il tale viaggia sempre senza
saggezza perché il saggio non cammina con tali pensieri oscurati dalla mente
propria.
Tanto
lui è vero come questa consapevole parola - in corso -;e fermamente mette
sempre grave turbamento al nemico dinnanzi a cosa che sia o sì reputi dannosa.
Saggio com’è non parla mai senza pensare a quest’affermazione perché porta male
spaventare senza metterlo in corpo la “paura”. E’ stato scritto dal saggista
mancato che questo è di famiglia; e, perciò non aprire mai gli occhi alle
persone qualunque ovunque ognuno delle quali possono smarrirsi dentro il
proprio animo; perché? La consapevolezza non ha mai ucciso il coraggioso; ma
audacemente -lui mette di come sopra detto dal soggetto -, paura nel corpo del
nemico.
Nessun commento:
Posta un commento