sabato 7 dicembre 2013

Carissimo lettore scrisse dell'eccessivo


                   Carissimo lettore, o membro di famiglia; è a te che scrive l’autore padre di due ottimi buoni figlioli di questo tempo e sistema. Nella vita di tutti i giorni – una cosa è certa – i genitori sia maschile sia al femminile vogliono un mondo di bene ai propri figli; perciò “Alias Bafarde, Mafalda, Nessuno, Profeta e per ultimi Santino “Pinocchio”.
Carissimo l’Ettore, m’aspetto molto da mio figlio - in termini di lavoro -; e aggiungo il tanto superfluo. Qual spera sia cancellato nella memoria di quel tradizionale uomo “smorto”; perché: affermava - quanto di sostegno c’è nella donna  di questo appropriato pensiero - sulla boddana vicino casa! Non è un’esclamazione in termini avvicinati ma solo di programmazione a raccordarsi con qualsiasi boddana a conto economici. Fin qui figlio mio non aprire gli occhi a nessuno altrimenti sarai mangiato e strazierai come il vicino di quella boddana casa mia!!  E’ infatti proprio così che sì fa straziare un’anima. Erroneamente continuiamo a promuovere la quantità della cocaina a discapito del l’hascisc e della qualità sintetica come la boddana vicino casa. È nuova per tutti non solo per te che hai qualche volta sniffato e superlativamente fumato marijuana rappresentando te stesso in allegria col gruppo nuovo da far nascere come indiani - nello sballo prodotto da questa vicina boddana di casa -.
                                                     “Audacemente scrisse dell’eccessivo”
L’autore, per non dimenticare il papà smorto; non come l’anima della scritta destata perché morto in quel libro mai scritto - ma che va ancora riletta -, tra quell’unico pensiero appena nato con l’ossimoro della buonanima di mio padre.
Il quale, affermava che se i pensieri hanno nella mente quella consapevolezza di tanta o poca gente! A non ricordare pochissime persone - amici o nemici -; non devono mai smarrirsi nel nulla.
Tanto a perderlo che trovarlo senza quella conoscenza il tale viaggia sempre senza saggezza perché il saggio non cammina con tali pensieri oscurati dalla mente propria.
Tanto lui è vero come questa consapevole parola - in corso -;e fermamente mette sempre grave turbamento al nemico dinnanzi a cosa che sia o sì reputi dannosa. Saggio com’è non parla mai senza pensare a quest’affermazione perché porta male spaventare senza metterlo in corpo la “paura”. E’ stato scritto dal saggista mancato che questo è di famiglia; e, perciò non aprire mai gli occhi alle persone qualunque ovunque ognuno delle quali possono smarrirsi dentro il proprio animo; perché? La consapevolezza non ha mai ucciso il coraggioso; ma audacemente -lui mette di come sopra detto dal soggetto -, paura nel corpo del nemico.

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