domenica 15 dicembre 2013

Caduto per strisciare

A Volte devi fare qualcosa d'imperdonabile per continuare a vivere tanto vero che è caduto per strisciare l’uomo si eleva pur peccando a scrivere queste cose senza senso che giusto farlo con il libero arbitrio. Sempre differenziandosi dal serpente adatto a vivere nella sua natura- arbitrariamente. Così differentemente dagli umani corpi di Dio. Così avanza con parole scoraggianti ma utili per capire la rettitudine del sangue nobile. Loro non ammazzano le parole che creano per l’animale, al valore dei sensi, al vegetale e al vertice. Senso dei pensieri strampalati senza coda e contrariati, quali strisciano come serpenti e incantano persino l’infastidito uomo che parla di se stesso nella sua rettitudine. E, appropriandosi sì cantano il bene e il male e, fa così…. Il proprio animo si fa musicale quasi da notare il creatore che stranamente aumenta e commenta questo suo ricordo…e mi consente disse: a chi accentua molto bene questa cosa già creata. E, che s’impagina il pensiero, stranamente si legge. In altrettante forme anche senza capo. E, difatti vendono chiacchiere ai compratori…suoi diritti d’autori sia il lettore, sia Alias Bafarde. Che sono davvero contrariato dei suoi versi strampalati. Sapessimo a priora di quant’è: il tempo di una vita che, non ci basta mai…eppure sapendo di superare benissimo i cento anni. Scriviamo che gli umani non sempre arrivano al traguardo con l’intelligenza capacità- solo intuito. Ci basterebbe capire il senso proprio che diamo all’esistenza specialmente se misuriamo il giusto valore a queste parole avanti… che diamo dopo il consumo di una candela. E, che per comprendere non c’è bisogno di essere scienziati o cervelloni. A mio modo di vedere meglio la cosa va appropriato giustamente dalla propria vita che ha sicuramente tanta storia e, lume, da raccontare. E, senza indugiare a se stessi per gli altri suoi simili - specialmente a chi non striscia per vivere come serpenti migliori perché, meglio stare in rettitudine - retti facendo l’uomo che: muore cadendo. Naturalmente in pace o in guerra: si deve lasciare questo mondo - con onestà e dignità pura apertamente- senza entrare nel peccato dell’oscurità posti tenebrosi e nulla di niente che toglie la vita. E, come direbbe Giobbe padre della rettitudine…meglio non essere nati…e continuare a sentire l’uomo parte integrante nostra dell’umanità e, solo così evitiamo d’ascoltare il serpente incantatore. Non facciamoci defraudare dallo scoraggiamento. In questi pensieri abbastanza strampalati, ma di altrettanta fiducia nella scrittura di “Alias Bafarde”, che riafferma a dire che il serpente per lui è solo un simbolo del male non creatura che merita come il suo nobile senso che diamo alla vita. E che tutte le essenze di dio vanno protetto nel diritto naturale di vivere come tutti gli esseri animali umani vegetali e vertice. E di come dice Vasco Rosso un senso pure dobbiamo darlo a questi strampalati pensieri che non sciamano come api ma viaggia come tanti pensieri costruiti dall’uomo a modo e, ora solo perché gli ha scritto me “Alias Bafarde ”non gli pubblichiamo?


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