E come applicare i principi dell' apprendimento allo
studio
Le idee
irrazionali Albert Ellis,
Aaron Beck e Martin Seligman si sono occupati del ruolo negativo che l'attività
cognitiva può svolgere nell'affrontare diversi problemi, identificando alcune
idee irrazionali che, proprio per la loro diffusione e per il loro contenuto,
sono alla ba- se di un gran numero di nevrosi nella nostra cultura occidentale.
Queste idee possono essere identificate per
.tre.loro aspetti caratteristici: tendenza a .' catastrQn~~~re_gli eventi
temuti; tendenza a crearsi degli obblighi; tendenza a dare un valore globale a noi o agli altri, a far
dipendere questo valore direttamente dalla bontà e dalla validità del nostro
comportamento. Per ragioni di spazio esaminiamo brevemente sola la prima
caratteristica, la tenden- za a catastrofizzare, rimandando per
le altre al testo di Rovetto già citato o agli scritti di Ellis e Beck. Un
ostacolo può essere affrontato e, spesso, superato. Una catastrofe : viene
invece subita, per definizione, quando nei suoi confronti si è incapaci di
reazio- : ne. Non superare l'esame di Stato sarebbe certamente sgradevole, una
grossa seccatu- , ra che rovinerebbe le vacanze e farebbe sprecare del tempo;
queste considerazioni au- f mentano la motivazione astudiare in modo tale da
massimizzare le probabilità di pro- ~ mozione. Ma considerare la bocciatura un
evento intollerabile, terribile e catastrofico diventa invece paralizzante.
L'attenzione si concentra solo sull'ipotesi di bocciatura e ) sulle sue
conseguenze, piuttosto che sullo studio e sulle prospettive di successo. L'an-
~ sia, proprio per l'enonnità della punizione attesa, raggiunge un livello tale
da risultare : paralizzante. L'aspettativa di fallimento viene in genere confermata
dall'esito negativo : della pr9va o dal suo esitamento Invece di disperdere
energie nel condannarsi per la mancanza di forza di volontà, reale o presunta
che sia,.~più utileinizi~reaoss~ryare il proprio comportamento~i studio.
Un'indicazione attendibile è, per esempio, quante pagine si riesce a leggere e
tomprendere in un'ora, valutando ciò in diversi luoghi e in diverse circostanze
e riportando sU unaschedaìrisultati ottenuti. Spesso il solo fatto di
impegnarsi in questo compito di auto-osservazione favorisce un ambiamento nella
direzione desiderata. Questo fenomeno non avviene solamente nello studio, ma
anche in molti altri ambiti, come per esempio nell'attività sportiva, nel
lavoro, nell'amministrazione del budg~t familiare, nel controllo del peso. Tale
semplice metodologia p.ermette di notare rapi- damente eventuali miglioramenti
o di comprendere dove e come si commettono even- tuali errori.
( Come reagire di
fronte alle idee irrazionali.
Cono.scer~ le
c.aratteristic~e delle id~e irraziona~i ~ le .ca~atte~st~ch~ del pensiero d~- t
presslvo, IdentIficarle rapIdamente, rIconoscere I nschl potenzIalI CUI
espongono è gIà t un primo passo verso la soluzione del problema;
tuttavia la consapevolezza razionale ~; di questa condizione non garaIitisce
automaticamente la giusta reazione nei confronti ~ di certi intensi
atteggiamenti emotivi. L'ansia, l'apprensività, la tendenza a demora- t lizzarsi
nei confronti delle difficoltà, benché trovino alcune persone fisiologicamente
~; più predisposte di altre, sono generalmente il frutto e l'espressione della
storia perso- ~ naIe di ciascuno. Può sembrare strano ma, se si analizzasse con
attenzione la storia dell'insorgenza di queste e altre idee irrazionali, si
scoprirebbe paradossalmente
Qualche indicazione
per una corretta metodologia di studio
Non
esiste probabilmente un unico metodo valido per tutti, per le diverse materie e
per le varie circostanze di studio.
Chiunque
sia impegnato nell'attività di studio in genere sesso di una visione globale
dell'argomento da studiare consente invece un apprendi- le conoscenze che ha su
materie affini, dell'interesse che prova nei confronti della ma- .- il teria
che sta studiando?, È quindi difficile effettuare generalizzazioni su questo
argo: mento. Vi sono tuttavia alcuni aspetti metodologici generali che possono
essere presi in considerazione per comprendere ed evitare alcuni errori più
comuni. li Un errore frequente consiste nel cercare di comprendere e
memorizzare ogni elemento del testo nel corso della prima lettura. Soprattutto
quando si affronta un argomento li nuovo e piuttosto ampio si incontreranno
termini e concetti ignoti o poco conosciuti. Le continue interruzioni, rese
necessarie dall'analisi sistematica del significato di ogni frase, rischiano di
far perdere la comprensione globale dell'argomento preso in esame. Il possa
diversi metodi a seconda della asprezza dell'argomento che sta affrontando,
delle buon riuscire a cogliere dalla lettura di centinaia di pagine quel filo
conduttore che lo1 porti a capire i concetti fondamentali su cui si basa il
testo. La comprensione li
mento più rapido e completo dei particolari ad esso relativi. Una.prima letta
"più tutto rapidità del.testo permette di co~pren~er.e il significato va lettura, i concetti
accessori, esplicativi e integrativi chiamati in causa dall'autore. A molti
riesce difficile capire come si possa affrontare la prima lettura di un testo
riattribuito dall'autore al
vari termini usati e l'importanza relativa dei diversi concetti In altre
parole, il lettore, mediante un'operazione inversa a quella fatta dall'autore,
de di questi concetti serve a creare l'impalcatura logica cui ancorare, nel
corso di una successiva.
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