sabato 7 dicembre 2013

Imparare ad apprendere:

    E come applicare i principi dell' apprendimento allo studio
Le idee irrazionali Albert Ellis, Aaron Beck e Martin Seligman si sono occupati del ruolo negativo che l'attività cognitiva può svolgere nell'affrontare diversi problemi, identificando alcune idee irrazionali che, proprio per la loro diffusione e per il loro contenuto, sono alla ba- se di un gran numero di nevrosi nella nostra cultura occidentale.
 Queste idee possono essere identificate per .tre.loro aspetti caratteristici: tendenza a .' catastrQn~~~re_gli eventi temuti; tendenza a crearsi degli obblighi; tendenza a dare un  valore globale a noi o agli altri, a far dipendere questo valore direttamente dalla bontà e dalla validità del nostro comportamento. Per ragioni di spazio esaminiamo brevemente sola la prima caratteristica, la tenden- za a catastrofizzare, rimandando per le altre al testo di Rovetto già citato o agli scritti di Ellis e Beck. Un ostacolo può essere affrontato e, spesso, superato. Una catastrofe : viene invece subita, per definizione, quando nei suoi confronti si è incapaci di reazio- : ne. Non superare l'esame di Stato sarebbe certamente sgradevole, una grossa seccatu- , ra che rovinerebbe le vacanze e farebbe sprecare del tempo; queste considerazioni au- f mentano la motivazione astudiare in modo tale da massimizzare le probabilità di pro- ~ mozione. Ma considerare la bocciatura un evento intollerabile, terribile e catastrofico diventa invece paralizzante. L'attenzione si concentra solo sull'ipotesi di bocciatura e ) sulle sue conseguenze, piuttosto che sullo studio e sulle prospettive di successo. L'an- ~ sia, proprio per l'enonnità della punizione attesa, raggiunge un livello tale da risultare : paralizzante. L'aspettativa di fallimento viene in genere confermata dall'esito negativo : della pr9va o dal suo esitamento Invece di disperdere energie nel condannarsi per la mancanza di forza di volontà, reale o presunta che sia,.~più utileinizi~reaoss~ryare il proprio comportamento~i studio. Un'indicazione attendibile è, per esempio, quante pagine si riesce a leggere e tomprendere in un'ora, valutando ciò in diversi luoghi e in diverse circostanze e riportando sU unaschedaìrisultati ottenuti. Spesso il solo fatto di impegnarsi in questo compito di auto-osservazione favorisce un ambiamento nella direzione desiderata. Questo fenomeno non avviene solamente nello studio, ma anche in molti altri ambiti, come per esempio nell'attività sportiva, nel lavoro, nell'amministrazione del budg~t familiare, nel controllo del peso. Tale semplice metodologia p.ermette di notare rapi- damente eventuali miglioramenti o di comprendere dove e come si commettono even- tuali errori.
( Come reagire di fronte alle idee irrazionali.
Cono.scer~ le c.aratteristic~e delle id~e irraziona~i ~ le .ca~atte~st~ch~ del pensiero d~- t presslvo, IdentIficarle rapIdamente, rIconoscere I nschl potenzIalI CUI espongono è gIà t un primo passo verso la soluzione del problema; tuttavia la consapevolezza razionale ~; di questa condizione non garaIitisce automaticamente la giusta reazione nei confronti ~ di certi intensi atteggiamenti emotivi. L'ansia, l'apprensività, la tendenza a demora- t lizzarsi nei confronti delle difficoltà, benché trovino alcune persone fisiologicamente ~; più predisposte di altre, sono generalmente il frutto e l'espressione della storia perso- ~ naIe di ciascuno. Può sembrare strano ma, se si analizzasse con attenzione la storia dell'insorgenza di queste e altre idee irrazionali, si scoprirebbe paradossalmente

Qualche indicazione per una corretta metodologia di studio
Non esiste probabilmente un unico metodo valido per tutti, per le diverse materie e per le varie circostanze di studio.
Chiunque sia impegnato nell'attività di studio in genere sesso di una visione globale dell'argomento da studiare consente invece un apprendi- le conoscenze che ha su materie affini, dell'interesse che prova nei confronti della ma- .- il teria che sta studiando?, È quindi difficile effettuare generalizzazioni su questo argo: mento. Vi sono tuttavia alcuni aspetti metodologici generali che possono essere presi in considerazione per comprendere ed evitare alcuni errori più comuni. li Un errore frequente consiste nel cercare di comprendere e memorizzare ogni elemento del testo nel corso della prima lettura. Soprattutto quando si affronta un argomento li nuovo e piuttosto ampio si incontreranno termini e concetti ignoti o poco conosciuti. Le continue interruzioni, rese necessarie dall'analisi sistematica del significato di ogni frase, rischiano di far perdere la comprensione globale dell'argomento preso in esame. Il possa diversi metodi a seconda della asprezza dell'argomento che sta affrontando, delle buon riuscire a cogliere dalla lettura di centinaia di pagine quel filo conduttore che lo1 porti a capire i concetti fondamentali su cui si basa il testo. La comprensione li mento più rapido e completo dei particolari ad esso relativi. Una.prima letta "più tutto rapidità del.testo permette di co~pren~er.e il significato va lettura, i concetti accessori, esplicativi e integrativi chiamati in causa dall'autore. A molti riesce difficile capire come si possa affrontare la prima lettura di un testo riattribuito dall'autore al vari termini usati e l'importanza relativa dei diversi concetti In altre parole, il lettore, mediante un'operazione inversa a quella fatta dall'autore, de di questi concetti serve a creare l'impalcatura logica cui ancorare, nel corso di una successiva.

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