venerdì 13 dicembre 2013

Bianca Neve.17.03.2012

Manfredonia 17.03.2012

--------------------------------------------Si vuole ricordare per segnare e non                                                                                                                                   discolpare il paroliere che nessuna colpa ha una volta scritta l’affermazione che già è in azione il tema di fuori. In altre parole: non è il primo fiore a fare primavera.Giovedì 22 marzo 2012 Ci costituiremo e, faremo uscire quest’anticipo d’articolo preparato per dare vivacità non solo agli addetti, ma soprattutto al paese che ci auguriamo, la sostengono come noi la stiamo rafforzando rimettendo in discussione tutto a cominciare dai cittadini manfredoniani. Non é’ un falso credeteci come scrive Antonio perché sarà veramente creata la forza lavoro e copiando l’idea ci scriviamo l’articolo sulla nascita di Bianca Neve. Non è una favola ma solo cooperative e ditte d’imprese di pulizie associate per manifestarsi comunemente tramite il cooperativismo il consorzio. Il consorzio Bianca Neve che si è tenuto a ricordare questa mattina, e che si costituirà giovedì di come sopra detto prende l’iniziativa favorendo la favolosa idea per divulgarla ai paesi limitrofi che è di buon auspicio e perciò, ci vorrà una bella conferenza stampa a presentarla al primo cittadino e al paese tutto. Consorzio Bianca Neve, promosso dalla cooperativa NEW GENERATION con il supporto organizzativo delle altre cooperative e ditte d’imprese individuali, voluto dal socio Antonio Tomaiuolo Montanaro in Manfredonia, e dai Presidenti del simile Mario e 'Gigi - senza dimenticare Bonifacio e Matteo Rinaldi-. L'iniziativa di oggi – esordirà il paese – segnando un notevole passo in avanti nella storia del lavoro nero. In ogni caso c’è stato già un controllo nell’azienda che non scriviamo il nome per la Prai-vasi. Di fatto è stata trovata senza le dovute coperture mediche e abbigliamento antinfortunistica é stata multata di 6.000euro e che è apparsa in modo forte la volontà dei legali onesti per farsi valere del lavoro e, di essere accompagnati in un processo di emersione che permettesse loro di svolgere la propria attività nelle condizioni migliori ed in ambienti sicuri. Immediatamente abbiamo attivato – ha continuato Luigi Tomaiuolo - tavoli tecnici e simili istituzionali, trovando nelle altre cooperative la volontà di costituirci in consorzio per abbattere questi difetti e solo per simili illegalità personali e non, il giusto interlocutore. A tutti è parsa immediata la necessità che queste aziende si unissero per seguire insieme un percorso univoco e finalizzato a superare ogni tipo di difficoltà. Con questo Consorzio si dimostra che Manfredonia non è quella ingenerosamente presentata in Italia e nel mondo come città del lavoro nero e che non rispetta le leggi, ma di questo io non ho mai avuto dubbi. A denominare il Consorzio: “Bianca Neve” in ricordo della madre di Re Manfredi costruttore -città sipontina - dopo il mare moto che mise Siponto sotto le acque mare di Manfredonia. Quella tragedia ha costituito per noi un momento da cui ripartire per riportare il paese a vivere così come ha dato modo di fare Il re di Manfredonia a essere il fiore all'occhiello dell'economia cittadina. La situazione non è rosea per vari motivi: dalla concorrenza sleale alla speculazione dei grandi marchi. Abbiamo deciso di unirci per far sentire più forte la nostra voce superando i limiti tipici che fin qui abbiamo avuto di scarsa cultura consortile. Ringrazio le altre quattro figure di responsabili unici presenti che ci stanno accompagnando in questo cammino di rinascita. Intendiamo il Consorzio – ha terminato Luigi - come elemento innovativo che caratterizzi un modo nuovo di fare impresa. Si è partiti da un punto d'estrema sfiducia, di questi imprenditori. - ha affermato l’ideatore Antonio Tomaiuolo insieme ai presidenti di cooperative interne e, di come sopra operatore senza nominarli in Tomaiuolo. - per arrivare a una fase di reazione e di speranza con l'aiuto delle istituzioni. Con questo consorzio si è posta la prima idea, se anche scevra; come lontano sia: il tensioattivo anionico. Per una rinascita di cui siamo tutti convinti insieme alla fiducia di riuscire a dare concretezza alla volontà di garantire un lavoro sicuro, in un luogo adatto a tutti gli operatori del settore. L'ideatore, ha esordito con: Voglio rilevare il valore strategico, dell'aver messo insieme istituzioni di vario livello e sistema d'impresa. In un momento di crisi quest’alleanza è fondamentale nel ribaltare l'immagine che l'opinione pubblica si è fatta di Manfredonia di fronte a quelle carnevalate. Da quella cariando-lata lanciata nei giorni di carnevale molti coriandoli sono tolti dalla piazza con la fatica dell’uomo e non solo ramazzando con la scopa ma soprattutto con l’olio di gomito - il settore c’è - e non ci saranno tragedie se è nato questo percorso virtuoso oggi è segno di cambiamento almeno la volontà c’è da parte degli operatori ecologici e questa la prima tappa che considero decisiva. Stiamo cucendo lineature dopo punto, una tela che non potrà non dare risultati. Il progetto è concreto, l'idea è solida ed è destinata a non sparire vaporandosi come elemento di cose nel tempo. Tutti stiamo dando il massimo, dalla cooperativa agli addetti comuni, dagli imprenditori ai lavoratori. Facendo questo si può realizzare molto per dare certezze e riconquistare le fette di fede perduta una chiesa solida che negli ultimi anni i giovani che oggi sono di moda per la loro deità ateistica. Si convertirono almeno nella credenza del lavoro pulito.

Nessun commento:

Posta un commento