Oggi
San Bonifacio per la chiesa è un giorno da ricordare perché quest’anima stava
molto bene in Inghilterra prima di essere trasferito da Roma in Germania come
vescovo e per poi essere ammazzato dai pagani.
Lo
strampalato scrive questo per chiamata di gioco di parola non per altro che il
senso non entra in questa mia che si va per cingere a scrivere superficialmente
senza dire niente di lui e neanche degli altri che all’inizio fa bene leggere
la bibbia per storia da raccontare e per l’utile d’imparare a vivere con
serenità per il mondo che sceglie il cuore di Dio.
Dopo
aver letto il capitolo diciassette di Giovanni entro in estasi e penso come un
corpo addormentato ma che torni a rileggere le stesse cose di ieri oggi e
domani. Così con questa grazia appendo tutto nell’alto dei cieli meraviglioso e
mi appeso - lisco con il capo sopra il tavolo senza strafare. E che succede?
Che penso e rifaccia mentalmente gli stessi giri di parola che non posso fare a
meno di viaggiare criticando me stesso prima degli altri increduli lettori. Di
pazienti vissuti oltre gli anni dell’uomo di ieri, oggi e domani in questa
terra che non c’è modo di scrivere nei numeri della matematica e della scienza
che c’è solo pensiero vacante per il nulla che porta un mondo Teleste niente
ETNAGIGANTE in “Solo Voce”.Oggi il mio stato di salute è moscio come il detto
del sottocapo uccello non volatile; e per questa molla anima ci voglio giocare.
Per indurire il sopra detto ammosciato per parola aperte e pensieri da leggere
a dire quando l’anima esalta il corpo. Un vero omaggio a uno delle persone
capaci di trasmettere scrivendo l'unicità di un semplice elemento sulla parola
che porta battaglia dello spirito più sottoposto a lettura. Un bene e un simile
male, che possa avere il santo. E non è di qua ma trova spazio in me per la
stessa santissima immagine che spaventa la pagina come anima ed elemento fuso
tra cose mai avvenute scientificamente parlando legno, con il piombo, alluminio,
rame e ferro ma che avverrà in tutt'uno. Come: il padre figlio e spirito santo.
La parola “usata” qua è qualcosa di provocante perché nudo nel pensiero
mostrato fin qua niente. E si è di nuovo messo a scrivere con la stessa nudità
della parola mostrata con molta apertura all’arte che non può sballare. In ogni
caso la parola mostrata dal sottocapo una volta ti faceva prendere volo solo
pensando all’uccello umano fuori da ogni logica animalesca volava con la
fantasia e immaginazione di campo per essere arrivata a essere madre. E questa
cosa oggi la scriviamo per far capire bene cos’è l’arte dell’arrangiarsi a
mangiare piselli e carne di maiale anziché simile zuppa femminile che scopre lo
stato di salute che si trova sempre nello stesso sottobosco della pineta e che ognuno
ha per se il nido del proprio uccello che va per essere immortalato nel quadro
generale della sopra avanzata età. E mi
scrivo da come l’artista del tempo pennella una tela per arrivare a fine
risultato con la cornice per l’arte e quadro mai pubblicato, anche se è a buon mercato,
arriva della performance l’invisibile parola che ha per difetto l’uni dei
pensieri in una sola cosa perché unità di misura per qualità e peso da rifare
per mestizia almeno una foto ricordo. Ora accettando la mia parola interpretata
per far estrarre in situazione come fatto che si potrebbe ridurre questa
performance. A un atto esibizionista di come questa mente estrosa racconta
l’importanza dichiarata. Come artista nella sua unicità a scrivere tale arte
scomposta ma attirata dall’unione che guarda e legge i pensieri già composti a
seduta stante è fatta. In altre parole scrivendo in questa pagina che voi state
vedendo guardate la mia sciocca cosa creata da uno e più elemento per lettere e
passaggio in un’unica parola di qualità sottoposta dal capo centrale a metà
corpo tra testa e gambe. Tutto a buon mercato. La qualità e il prezzo perché
non pagherete niente leggendo la fine di questa parola. Che porta a termine la
stessa creata per tesserla tale la tela dell’artista inventato. Ecco allora la nuova opera artistica senza pennello
e penna da scrivere il magico momento infelice del computer che tocca ferro
rame e zinco, ma non fa tremar per mancanza di sentimento e vagina meccanica
davanti alla parola innata per essere corpo umano e non d’altro che non
porterebbe il ruolo del senso continuare.
Ho provato a
non scrivere niente ma poi ripensandoci a quel nulla che mi prende e che per il
quale di ogni volta, che ci penso scrivo stringendo quell'imposizione dettata
dalle anime altrui e, chiudo gli occhi vedendo il vuoto ma accanto a me e
l'illusione di poterlo riavere il nulla che è già fra le mie idee delle
quali non mi fa per niente felice.
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