Il Natale di Michele il marinaio diventato per magia il ciabattino del paese trovato molto presto in vantaggio al mondo in “Solo Voce”. E’ un mondo palindromo All’ETNAGIGANTE” inventato con gran passione nel bustrofedico campo trovato tra cielo e terra in tema della vita vissuta e futuristica aria fuori del trascendentale. L’amico Antonio è quasi un’artista ma incompreso dai senza pensieri e parola di“FEDE”. Insomma credo nel rapporto umano e vedo anche persone incapaci di parlar bene e migliora parola da superare se stesso e per sempre senza pensieri veri. Io con questa lettera voglio superare almeno le piccole cose; collegate al genere umano. é una simile a questa cosa che voglio fare bene.
Arriva per caso questa magia scritta per la famiglia La Forgia.
In Manfredonia città di mare e di pescatori vive un marinaio trasformato dalla crisi settoriale del paese natale e, che attanaglia a tutt’oggi il campo dell’attività "pesca". Lascia per magia di parola ogni sua trasformazione d’animo e, passa a vivere da ciabattino. Il suo nome è Michele La Forgia, ma il vero nel complesso della fantasia sì chiama per nome di battesimo paragrafo speciale <Martin Avdeic >. Lavorava in una stanzetta in un seminterrato, con una finestra che guarda- va sulla strada. Da questa poteva vedere soltanto i piedi delle persone che passavano, ma ne riconosceva molte dalle scarpe, che aveva riparato lui stesso. Aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene, usava materiali di buona qualità e per di più non si faceva pagare troppo.
E’ iniziata per scrivere il trascendentale, ma poi quella vera storia scritta con fantasia meravigliava il bugiardo il quale credeva fosse vera la lettera nascosta dietro il bene e il male contenuto naturalmente con una verità bugiarda sì fece sincera e rilanciò ricominciando a scrivere e, copiando copiava il vero natale di Martin.
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