L’ignorante elementare
s’illumina tra l’immenso fuoco dei poeti uno in particolare lo colpisce il
momento lo smisura e scrive così:
Ci vuole un po’ di
cattiveria nel suo difficile miratissimo buon cuore. - Stanco però é! D’essere
tale- spegnilo. Per un solo attimo, da non farlo soffrire il momento. D’essere
dolce ed emozionante come l’amore che ha per gli amici amabili. Finirà per farsi
dimenticare, esaurendo tutta l’energia poetica. La mia, come la sua si suppone,
innalzi i simili cuori, perché è uno in natura eppure ci sono le parole smisurate
del cugino Antonio in Tomaiuolo- lettore accanito di Tiziano Terzano “la fine è
il mio inizio”- una volta…e, sei puntualmente sublime in ogni momento. Della
vita che esprime sulla corporatura dell’anima umana e di fronte a queste sue
parole puoi leggere delle persone. Quale non ridono mai e, da capire la propria
comprensione e tra i suoi pensieri assumiamo l’empirico senso ossimoro-, d’Emanuele
Kant, non sono corpo corazzato e seri-come noi lo siamo e la certezza ci misura
lo spazio che non possiamo toccare la fede se non con lo spirito e magia della
mente trasognata c’è l’’anima che mantiene vivo i nostri cuori ancora uniti con
l’onirico passaggio del padre maestro della parapsicologia umana che: divino,
è! Solo lui gli interessa veramente come te che se potessi scriveresti a
cominciare ci vuole un angelo per capire questo miracolo di poesia dettata
senza voce e carattere ma solo trainato dall’anima qualunque vicino a Freud oh Dio…ognuno
ovunque è un po’ poeta come l’autore stesso scrive… problema sia l’insolubile
per l’umana ragione.
Il punto di vista non è la poesia scritta ma ci riguarda un po’ come l’espressione caratteriale da cui Antonio vuole porsi e, che sia quello dei poeti critici, che consiste nel sottoporre tutto l’esame al “tribunale della ragione” (critica intesa nel senso di studio dei limiti).
Questo punto di vista va, però oltre lo spirito illuminista e si caratterizza per una maggior radicalità: è necessario cioè, che la ragione non sola critichi i vari oggetti del suo conoscere, ma critichi anche e anzitutto se stessa, in altre parole sottoponga a esame le sue poesie se ha fatto il poeta.
Il punto di vista non è la poesia scritta ma ci riguarda un po’ come l’espressione caratteriale da cui Antonio vuole porsi e, che sia quello dei poeti critici, che consiste nel sottoporre tutto l’esame al “tribunale della ragione” (critica intesa nel senso di studio dei limiti).
Questo punto di vista va, però oltre lo spirito illuminista e si caratterizza per una maggior radicalità: è necessario cioè, che la ragione non sola critichi i vari oggetti del suo conoscere, ma critichi anche e anzitutto se stessa, in altre parole sottoponga a esame le sue poesie se ha fatto il poeta.
Posso scrivere con tutta franchezza
l’assurda memoria nella situazione che scopre il tempo e le cose. Quando scopri qualcosa, diglielo a
qualcuno scrivilo da qualche parte e cerchi di non tenertelo solo per te e
gestisciti con il piacere che basta scrivere e senti che non manca la parola e
l’effetto del gusto fermato per sentire l’antisublime “prossemica”. Sintomo di
occhi che guardano all’insù quaggiù il complotto resta in avanti per quando è
stato già scritto che: quando alla fusione del bronzo si unisce la preghiera,
nascono delle campane molte volte le risposte attraverso la poesia, l’ambiente
vive il momento magico della felice vita di Dio. Presento la serenità senza
imbrogliare l’aumento della mia voglia di vivere scrivendo i valori rinnovati
con sublime reità.
8)Otto- O Dio, non lasciare che alcuna
iniquità mi domini.
Per tale incontro cerco
e scrivo:
La prima cosa che
voglio lentamente scrivere… e la candita parola letta in bacheca della farmacia
ubicata in Viale Beccarini N°22C-22B-22D. Intendo farlo subito per non
dimenticare la lezione del grande che insegna il piccolo da camminare a pari
passi con la realtà. In altre parole si spoglia l’altar minore per vestire il
simile maggiorenne riferimento adulto e lo faccio scrivendo a vizzo per questa
notizia che ho raccolto stamattina. In rispetto del professore e, dell’alto
sublime, perché non si deve dimenticare l’empirismo di Emanuele Kant. Vale a
ricordare il corpo di chi esercita poco la lettura che tale filosofia invecchia
a viso aperto la parola “statica”, non è del pubblico è di un dominio mortale e
forse imbalsamato con questo tempo sotto ghiaccio l’anima e, il senso che si
accende in me e pensa a Lui. Osservando l’ascolto invecchio e non solo vedo il
tosto liquido ossimoro che scorre nella misura della quale sente il pensiero
fermo come il fiume a vederlo fisso e così altro non è nella funzione e, gli
esce dall’anima. 1.3.8. Otto orizzontali e allineamenti di nessun verticalismo
che vive oggi la matematica nello spirito dell'empirismo a rendere concreto
l'io e perché è il numero infinito come Dio che ama e anima la mia stessa
esistenza per farlo osservare agli uomini di poca fede. Una credenza che oggi
Antonio ha trovato per terra raccogliendolo nell’unica paginetta di un
calendario di Salmo. Salmo119-133.
L’imperniatura, così rivolta e di fatto maturata con più parole. Duno scritto
per la mia congiunta famiglia quale tocca e prende atto per scrivere. Tu
Gessica, tu Luigi e tu Pino Massimo; insegnatemi ad amare la mamma a credere al
sistema ed io imparerò a rispettare Dio. In altre parole non credo a tutto
quello che ho imparato leggendo le scritture. Tuttavia credo a ciò che mio
padre buonanima m’insegnava leggendo frasi e aneddoti del paese costume e
credenze che ancora oggi possiamo riscrivere dicendo a frase fatta. Passando
vicino la commissione dei dottori avanti pareva vestito di laurea e dietro snudava
la fortuna d'ogni persona elementare e questo non è il pupazzo che scrive per
guadagnare il pensiero di Dio ma solo mettere all’occhio celeste quello che non
sfugge all’autore inventato mettendo parole candite vista da una pulita anima
ritrovata fuori il sistema mondiale. Fin qui agito smuovendo gli occhi, ma
soprattutto l’animo di tutti in questa lettura franca e animata nel mistero
così come il vero nemico non è la morte perciò preveniamola destando la vita
con curiosità e cercando sempre con dio ogni nostra verità. Con la pioggia cadente o tempo mio
primo ridai vita alla peccatrice anima di terra e tu corpo senza essenza hai
scritto cancellando il testamentario di quello che è il Padre Eterno.
Un giorno solo è durato la mia ricchezza colorata dalla farfalla arcobaleno cielo giudice celeste. Anima che nel suo silenzio della morte destata, parlava schizzando con proprio padre linguaggio del figlio e del bagnato esteso a silenzio della parola che è una dell’uomo in movimento che prega su tutta la sua dimora e cadeva sulle cose che io volevo tenere felicemente asciutto sulla terra. La parola scritta per testimoniare la famiglia e, che deve continuamente amare la vita propria e degli altri rispettare specialmente quelle anime per le quali si espongono con il sentito religioso e si umiliano piangendo. Da credere senza il giorno e il dì come la pioggia, l’anima paterna penetra la madre terra mossa da dio. Il quale corpo desiderava cancellare tutto quanto avevi disegnato nella mossa piscina che dimorata nell’eden. Ora, con questo giardino umido bagnato e fresco senso di Adamo testamentario irato per colpa di Eva colpevolizzi e mi eviti il tempo per sognare tanto da allontanarti dagli spiriti eterni. Dove ho mangiato la mela se é vero che ho sbagliato prima del peccato a cosa pensava al momento Dio? Ci ho pensato e ripensato ma nulla ho trovato, niente che giustificasse la cacciata dalla stella madre poi scesa in tutta la sua cancellazione solo per darsi un’emozione propria liberando la parola nel desiderato cuore di dio. Il grande temporale per rappresentarsi da solo in compagnia del cuore unico venendo rumoroso da sentire alla sentita lampante vecchia e giovane si deve sempre ascoltare camminando con la luce che è stato diminuito dal sole, ma le nuvole del tempo rifiutavano l’olografo scritto con naturalezza celeste eppur da giudice estendeva l’unione dell’albero vitale splendido pensiero espresso nel cuore del mio mondo invaso da lacrime celeste. Forse tu terra sei cambiata, di nulla canditi l’altro vivente pensando che ancora ci spetta aspettando Dio. Di sicuro è pulito il cuore del tuo corpo come dei pensieri più alti scrive l’osservatore d’Antonio che non vive se é deluso della tema empirica a concrete vite innamorate dalle parole di Emanuele Kant rimane “alias” la sublime mossa senza saperne il perché sia.
Un giorno solo è durato la mia ricchezza colorata dalla farfalla arcobaleno cielo giudice celeste. Anima che nel suo silenzio della morte destata, parlava schizzando con proprio padre linguaggio del figlio e del bagnato esteso a silenzio della parola che è una dell’uomo in movimento che prega su tutta la sua dimora e cadeva sulle cose che io volevo tenere felicemente asciutto sulla terra. La parola scritta per testimoniare la famiglia e, che deve continuamente amare la vita propria e degli altri rispettare specialmente quelle anime per le quali si espongono con il sentito religioso e si umiliano piangendo. Da credere senza il giorno e il dì come la pioggia, l’anima paterna penetra la madre terra mossa da dio. Il quale corpo desiderava cancellare tutto quanto avevi disegnato nella mossa piscina che dimorata nell’eden. Ora, con questo giardino umido bagnato e fresco senso di Adamo testamentario irato per colpa di Eva colpevolizzi e mi eviti il tempo per sognare tanto da allontanarti dagli spiriti eterni. Dove ho mangiato la mela se é vero che ho sbagliato prima del peccato a cosa pensava al momento Dio? Ci ho pensato e ripensato ma nulla ho trovato, niente che giustificasse la cacciata dalla stella madre poi scesa in tutta la sua cancellazione solo per darsi un’emozione propria liberando la parola nel desiderato cuore di dio. Il grande temporale per rappresentarsi da solo in compagnia del cuore unico venendo rumoroso da sentire alla sentita lampante vecchia e giovane si deve sempre ascoltare camminando con la luce che è stato diminuito dal sole, ma le nuvole del tempo rifiutavano l’olografo scritto con naturalezza celeste eppur da giudice estendeva l’unione dell’albero vitale splendido pensiero espresso nel cuore del mio mondo invaso da lacrime celeste. Forse tu terra sei cambiata, di nulla canditi l’altro vivente pensando che ancora ci spetta aspettando Dio. Di sicuro è pulito il cuore del tuo corpo come dei pensieri più alti scrive l’osservatore d’Antonio che non vive se é deluso della tema empirica a concrete vite innamorate dalle parole di Emanuele Kant rimane “alias” la sublime mossa senza saperne il perché sia.
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