sabato 7 dicembre 2013

Caro Antonio, Berlusconi

Caro Antonio,
nell' autunno del 2006 il governo Prodi ha cancellato la realizzazione : del Ponte sullo Stretto. In soli cinque minuti di Consiglio dei Ministri sono stati spazzati via cinque di- duro lavoro: decine di riunioni, finanziamenti già previsti, fondi europei a fondo perduto pari al venti per cento del costo dell'intera opera, un appalto per la realizzazione del Ponte già assegnato a un Consorzio di imprese italiane.
   
    Ma non basta. Dall'autunno 2007 Napoli e la Campania sono sui giornali e sulle televisioni di tutto il mondo con le loro strade ingombre di spazzatura, con gravi danni d'immagine per tutta l'Italia e specialmente per le Regioni del Sud, colpite nelle esportazioni di tanti prodotti tipici, danneggiate per il turismo, motore dell'economia per l'intero Meridione.
   
    Il Ponte: sullo Stretto e l'immondizia in Campania sono l'emblema di come il governo Prodi ha trattato il Sud. Per non parlare della situazione delle istituzioni in Calabria, degli effetti del malgoverno regionale in Abruzzo, in Puglia e in Sardegna, che hanno amplificato i danni causati dal governo centrale

    Noi vogliamo un 'Italia che finalmente superi il divario tra Sud e Nord. Non promettiamo miracoli, non abbiamo la bacchetta magica.

    Raggiungeremo questo obiettivo attraverso uno sforzo straordinario, che sappia liberare le energie dei cittadini, che sappia ridare ai giovani;- del Meridione la speranza Di un- futuro da vivere nella propria te1'Fa, che sappia riconoscere e valorizzare le specificità di ogni Regione del Sud.

    Per questo motivo concorderemo un piano decennale con le Regioni meridionali, per il completamento e la realizzazione delle reti stradali e autostradali, delle ferrovie e dei porti di cui necessitano. Vareremo alcune "Leggi Obiettivo" speciali, per lo sviluppo del turismo e la valorizzazione dei beni culturali, per la tutela delle produzioni agricole, per il sostegno dei poli di eccellenza regionali per la ricerca e l'innovazione.

    Come già avevamo fatto negli anni del nostro governo, Intensificheremo la lotta alla criminalità organizzata e daremo il pieno sostegno delle istituzioni nazionali a tutte le iniziative di ribellione anti racket messe in atto dai giovani, dalle associazioni e dalle imprese.

    Poiché siamo consapevoli che la criminalità si vince con lo sviluppo economico, non solo con la repressione, daremo vita a nuove intese tra le istituzioni per il pieno utilizzo dei fondi comunitari e predisporremo misure fiscali a favore delle aree più svantaggiate. Per dare nuova speranza ai giovani, detasseremo totalmente gli utili delle nuove imprese formate da giovani per i primi anni della loro attività:

    La nostra azione sarà tesa a rilanciare l'economia con interventi mirati sulla famiglia, sul lavoro sull’impresa: l'abolizione totale dell 'ICI sulla prima casa, la detassazione degli straordinari e dei premi legati alla produttività, nuove case per le giovani coppie, meno tasse per chi ha più figli e pensioni più dignitose.

    Il 13 e il 14 aprile hai la possibilità di voltare pagina e dare all'Italia un governo forte, efficiente, unito, fondato su una nuova forza politica, nata perché voluta dalla gente: il Popolo della Libertà. Un movimento che rappresenta la grande famiglia europea della democrazia e della libertà, il Partito dei Popoli europei, e mette insieme i moderati, i cattolici, i liberali, i laici, i riformisti. Un grande movimento di tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra e nel suo malgoverno: donne e uomini che amano la libertà, vogliono restare liberi e che per questo motivo hanno voluto dare questa grande spinta di rinnovamento al centrodestra.

     Lo schieramento che si contrappone al nostro è guidato da Walter Veltroni, che si presenta come "nuovo" ma che in realtà ha messo insieme tutti i ministri, i vice ministri e i sottosegretari del governo Prodi che sono poi i soliti, vecchi personaggi della sinistra con tutti i pregiudizi e i vizi che conosciamo.


    Sono coloro che in questi ultimi diciotto mesi hanno messo-Ti ginocchio il Sud e l'intero Paese. Noi, tutti insiemi, dobbiamo rimetterlo in piedi. Per questo abbiamo scelto come imperativo categorico il motto"Rialzati, Italia!". Aiutaci anche Tu, dai il Tuo voto al Popolo della libertà Un forte, cordiale abbraccio.

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