Caro
Antonio,
nell'
autunno del 2006 il governo Prodi ha cancellato la realizzazione : del Ponte
sullo Stretto. In soli cinque minuti di Consiglio dei Ministri sono stati
spazzati via cinque di- duro lavoro: decine di riunioni, finanziamenti già
previsti, fondi europei a fondo perduto pari al venti per cento del costo
dell'intera opera, un appalto per la realizzazione del Ponte già assegnato a un
Consorzio di imprese italiane.
Ma non basta. Dall'autunno 2007 Napoli e la
Campania sono sui giornali e sulle televisioni di tutto il mondo con le loro
strade ingombre di spazzatura, con gravi danni d'immagine per tutta l'Italia e
specialmente per le Regioni del Sud, colpite nelle esportazioni di tanti
prodotti tipici, danneggiate per il turismo, motore dell'economia per l'intero
Meridione.
Il Ponte: sullo Stretto e l'immondizia in
Campania sono l'emblema di come il governo Prodi ha trattato il Sud. Per non
parlare della situazione delle istituzioni in Calabria, degli effetti del
malgoverno regionale in Abruzzo, in Puglia e in Sardegna, che hanno amplificato
i danni causati dal governo centrale
Noi vogliamo un 'Italia che finalmente
superi il divario tra Sud e Nord. Non promettiamo miracoli, non abbiamo la
bacchetta magica.
Raggiungeremo questo obiettivo attraverso
uno sforzo straordinario, che sappia liberare le energie dei cittadini, che
sappia ridare ai giovani;- del Meridione la speranza Di un- futuro da vivere
nella propria te1'Fa, che sappia riconoscere e valorizzare le specificità di
ogni Regione del Sud.
Per questo motivo concorderemo un piano
decennale con le Regioni meridionali, per il completamento e la realizzazione
delle reti stradali e autostradali, delle ferrovie e dei porti di cui
necessitano. Vareremo alcune "Leggi Obiettivo" speciali, per lo
sviluppo del turismo e la valorizzazione dei beni culturali, per la tutela
delle produzioni agricole, per il sostegno dei poli di eccellenza regionali per
la ricerca e l'innovazione.
Come già avevamo fatto negli anni del
nostro governo, Intensificheremo la lotta alla criminalità organizzata e daremo
il pieno sostegno delle istituzioni nazionali a tutte le iniziative di
ribellione anti racket messe in atto dai giovani, dalle associazioni e dalle
imprese.
Poiché siamo consapevoli che la criminalità
si vince con lo sviluppo economico, non solo con la repressione, daremo vita a
nuove intese tra le istituzioni per il pieno utilizzo dei fondi comunitari e
predisporremo misure fiscali a favore delle aree più svantaggiate. Per dare
nuova speranza ai giovani, detasseremo totalmente gli utili delle nuove imprese
formate da giovani per i primi anni della loro attività:
La nostra azione sarà tesa a rilanciare
l'economia con interventi mirati sulla famiglia, sul lavoro sull’impresa:
l'abolizione totale dell 'ICI sulla prima casa, la detassazione degli
straordinari e dei premi legati alla produttività, nuove case per le giovani
coppie, meno tasse per chi ha più figli e pensioni più dignitose.
Il 13 e il 14 aprile hai la possibilità di
voltare pagina e dare all'Italia un governo forte, efficiente, unito, fondato
su una nuova forza politica, nata perché voluta dalla gente: il Popolo della
Libertà. Un movimento che rappresenta la grande famiglia europea della
democrazia e della libertà, il Partito dei Popoli europei, e mette insieme i
moderati, i cattolici, i liberali, i laici, i riformisti. Un grande movimento
di tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra e nel suo
malgoverno: donne e uomini che amano la libertà, vogliono restare liberi e che
per questo motivo hanno voluto dare questa grande spinta di rinnovamento al
centrodestra.
Lo schieramento che si contrappone al
nostro è guidato da Walter Veltroni, che si presenta come "nuovo" ma
che in realtà ha messo insieme tutti i ministri, i vice ministri e i
sottosegretari del governo Prodi che sono poi i soliti, vecchi personaggi della
sinistra con tutti i pregiudizi e i vizi che conosciamo.
Sono coloro che in questi ultimi diciotto
mesi hanno messo-Ti ginocchio il Sud e l'intero Paese. Noi, tutti insiemi,
dobbiamo rimetterlo in piedi. Per questo abbiamo scelto come imperativo
categorico il motto"Rialzati, Italia!". Aiutaci anche Tu, dai il Tuo
voto al Popolo della libertà Un forte, cordiale abbraccio.
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