Bussa con la mano toccando lentamente la forte e
robusta porta poi il rumore si fa suono e sente le giornate che è già aprile, ed
io non so come guardare me stesso oggi che si fa il pesce graticolandolo
sull’immagine di mio fratello nato dopo Vito, Antonio, Luigi, Lina. Il quale
scrive e finge sul fratello che anticipa gli auguri per la sorella Lina nata il
2 di aprile e cerca la molla per allontanarla a questa giornata di compleanno
che già padre di tre bellissimi animi figli di Michela entrambi se ci pensi si
chiamano nel paradosso della finale vocale a se c’è o Fingo di leggere la
poesia di scuola e rileggendola nella fantasia immaginata a spettacolo, dove
cerco parole per lo spettacolo futuro, ma che non trovo oggi la scopiazzata e,
conservata negli anni suoi, promessi non so se al primo o all'ultimo canto che
ballano persino i nipoti di questo zio Michele. Lui non s’aspetta dai miei due
figli che parlano da casa e telefonano senza prendere la linea così in silenzio
pensano e riferiscono a me del compleanno auguri a dirlo così penso d’aver già scommesso
per domani che arriva l’altro festoso compleanno di Lina madre di tre anime e, vice
versando l’ossimoro sono due maschi e una femminuccia come a Michele
2femminucce e un maschietto sentiamo che traballano a se queste parole
introdotte tra il canto chiuso che già chiusa la verità di questa mia inferiorità
spontanea e incazzata. Dalla costituzione della repubblica italiano si legge
nell’art,42 il spettante Pubblico e privato. Non sto qui a ripetermi, ma prima di
cristo è nato il santo mangione – e, di tutta quanto scrisse la letteratura
italiana con la parola del tempo- in nessun pasticcio mise il verbo che: fece scendere
vociferando verso i versi dedicati al
cavallo dell’uomo “fermo”- studiati dall’anima di lui-; questo non perché
incapace, ma per distinguersi dal pubblico privato. Così accompagniamo il facilitarono negli anni
del rinascimento fino a raggiungere l’uomo che volle ottenere come Machiavelli le cartelle esattoriali ricevendo un servizio
dall’art.42….43. dopo 5secoli e in qualche modo si legge nella rivoluzione
francese nel tempo dell’illuminismo l’anticipato articolo della costituente
Italia a tempo del 1947. fugge il confronto e inetto, inconsistente chiede
rifugio a pieghe nebulose di usati riti, d'incombenze uggiose,a fedi ed utopie
sbiadite e spente. Con l’art.43 raggiungiamo il comune senso della fratellanza comunitaria
perché ci vuole e vogliamo raggiungere tanto quell’economia legata alla decantata
fratellanza che esiste in ogni comunità del mondo e in Italia raggiungiamo
quello che non è di nostro il suo sopporto incredibile i fini e i mezzi bastano
all’uomo che pensa per se. Gli affari non si possono fare con gli amici. Non
puoi mentire alle persone che ti sono care come la famiglia sbatte così
guadagnano gli altri che pochi conosciamo meglio. Nelle albe fauste mi
raccoglie il sonno nell'abbraccio da esperta meretrice che tutto acquieta e non
chiede compenso. La legalità che vuole il consorzio “Bianca neve” deve portare
principi di favole preziose a costo di ricattare il paese che gira intorno al
sole padrone dell’anima che illumina la poesia dell’uomo. Nelle albe infauste
mi arrovella il senso del tempo e dell'antica mietitrice e a capo chino accetto
il nuovo giorno. La nostra legalità deve essere la poesia guadagno, vale a
ricordare con parole dell’unico poeta capace di scrivere versi verso la legge. La
poesia cova nascosta e lo fa sulla legalità quando comincia a scrivere, ricattando
l’uomo verso il principio e, viaggiando cova versi verso l’umanità intera. Chi
non mi capisce e perché ricatta prima della mia stupida bugia la verità, io ho
la gioia di scrivere quell’eco venuto dal mondo degli eroi ma di più favola
confezionata. Fin qui facile scrivere che l’uomo è nato per essere felice; in altre
parole e, da questo principio sacro che, il santo si deve guadagnare la
difficile operazione intervenendo sui governi e sulla loro politica avvicinare
i valori fondamentali della fraterna economia mondiale. Il cielo deve fare la
sua parte senza preparare le cose che spettano a ogni primo cittadino il risveglio
di come la terra toccata a vivere il sindaco umano, seconda la legge degli
animali e vegetale, nonché crediamo al sole l’acqua, che accresce la mente
fasciata dai tre colori italiani, cede ai rimpianti di passate cose politiche appesi
all'ombra dei vecchi schemi partitici con le simile parole risentite da sezionali
risentimenti appropriati all’anima personale la testa. Non capisco e nemmeno
rispetto il mio partito come farò ad abbracciare il vostro che s’oppone ai miei
progetti. Il santo della parola d’oggi riscrive il presente tanto da toccare l’inesorabile
cultura ricevuta dall’ignorante d’elementari solidarietà che oggi e per domani
ancora ci accomunerà la piazza dei sentiti sentimenti che solo tu rimpiangi il
vero verso tradotto dal mancato sorriso in cambio della parola parlata con il
denaro più che guadagno. Oggi siamo sicuri d’investire e di portare il sorriso che
ci vuole a tutta la gente e paese? Postando una economia di fratellanza? Facendo
crescere i deboli, così, senza spezzare il pilastro del ricco -nato per morire-
nella ragione d’esistere. Nella solidarietà la gente ha costatato di persona
l’anima sentendo con gli occhi ossimoro all’orecchio che a scrivere non manca
se c’è equità ma traducendola parola denaro ricchezza nell’economia fraterna
distinguiamo subito il vero obbiettivo che vogliamo insieme raggiungere e
questa non è sola poesia di turno al poeta che manca all’uomo di oggi. L’anima vince
e vive tra la ricchezza e, la povertà condivisa. Vince e raggiunge così l’intelligenza
da scrivere con lui … tanto dei poveri quanto ricchi guadagnano traducono il
verso dei versi e non mancheranno mai nella poesia dell’uomo. La stagione è del
tempo ma il guadagno è della quantità sommersa dai raggiungimenti della cosa
pubblica privata e comunemente parlato dall’umano e non solo si deve
all’intelligenza oh! A chi mi somiglia e, di altra corporatura così sicura che mette
in gioco la propria certificazione. Dando certezza! Nel farla franca scrive
della soglia universale e ci aggiunge il raggiungimento stesso dell’uomo a non
superare il fabbisogno della stessa simile nata accrescendo nel tutt’uno - la
felicità. L’umanità ha bisogno di crescere gradualmente senza far mai mancare
l’equità perché in Francia tre sono i
principi nei suoi valori la bandiera il popolo l’umanità 1) Non ricordo il nome
dell’ignoto uomo presentato come una stella la propria anima da rivoluzionario ma
posso riscrivere in italiano il raggiungimento dello scopo napoleonico Fraternità
legalità ed in infine l’uguaglianza una cosa che si sta esaurendo come il
petrolio energia indispensabile per il bene comune e non solo pubblico privato.
Fin qui capisco i rami fioriti dell’albero che lascia pendere le sue foglie
allontanate dall’improvviso maltempo caduto nel freddo gelo e vento che
trasporta ali come l’aeroplano avveduto in alto cielo il frutto per il quale
s’anima e offre alle prove di volo, la svolta, di quella mancanza di sole la
vita c’é. Oggi é venuto a mancare quel dolce decollo primaverile perché c’è
stato il vento cattivo - violento e poco buono-. Da far crescere il frutto che
già si allontanava la fioritura della mandorla sta qua. In ogni caso, caro è il
redimersi dalla terra: stremate dalle stagioni che cambiano travolgendo la
natura dei popoli intere famiglie pagano le conseguenze e, le mani a
raccogliere vanamente sui rami spogliati dei frutti pochi rimasti sono guasti e
pieni di vermi tra maturati corpo che solo l’umano capisce il disabile segno
degli esempi mai fatti ma come l’anima amica di questa "scorza spezzata e
albero scorciata da sembrare spellata nella sua pieghevole pelle vegetali. Piace
pensare a poter vivere boriandomi della mia voce modi di scritturare letture
private; senza segnalare il boriarsi andato fedelmente tra le sconosciute
parole che i pensieri a volte ingannano l’autore prima poi il lettore che poco
sa della sua immagine trascrittrice. Tanto che fa il momento e, presenta la
scritta prima della sua voce - corteando piccoli pensieri - a parola vivente -.
Contenuto formato da sentito sospiro che avvolte io alleggerii leggermente tra
i mondi interiori. Il mio tra le forme facile da spiegare la terra il cielo
trattasi di monti e mari sollevati come un palone tenuto sul dito di Dio
l’universo che non gioca senza l’uomo. A lui non gli basta apparire per ora che
aspetta già c’è la vita, ma il suo comando t’implica a vivere nel vuoto quasi
fosse animato da dentro un pallone e ti senti come l’eco dell’anima mia che
arriva alla gente di poca poesia Fin qui, e come l’d'acqua e sapone che formano
tanti palloncini visibili ai vedenti che ancora si sentono bambini e tu uomo
grande non giochi perché il pallone in questo mondo truccato vive di cose
sfarzose e non di dio che muore per esser capace a destare ridando la vita a
tutta la gente che crede in lui pastore di questa chiacchierata. Scritta per
essere un momento solo parlato dapprima a leggere l’alta voce volere di chi non
quota l’autore. Il quale fa nel futuro presente scrivere… Farà scomparire le
finte parole discorso esplosivo se penso a quando ero bambino ma sono solo un
uomo che mira ad essere senza dolore e poesia abolle di sapone.
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