sabato 7 dicembre 2013

Nessun gesto, meglio di quest’opera può elevarsi come il volo dell’anima.


    Carissimo Guido, non è difficile ritrovare con la creta la scritta di questa verità, in cuneiforme al santo patrono del mio paese natale - Monte S.Angerlo (Fg) -.
Guido carissimo, amico della mia carissima famiglia; la conosciuta parola letta in cuneiforme, anagogia della simile polisemia viaggia tramite il pensiero personale come pellegrino ai suoi piedi.
Guido e così che vedo e sento l’aquila in San Michele Arcangelo. < Innalzando così la parola di Dio –faccio preghiera-.

Amico mio, Guido e con la preghiera, della quale meglio m’esprimo “io vero”, perché con questa simile sento la liberazione: mi ricorda sempre mia madre “la vita è dura”; tanto che non basta questo gesto per liberarci delle brutture del mondo. In altre parole leggimi con autorevolezza e con autorità faccia il guardiano della luce e conservi tutto sommato nel figlio destato dai morti questo modello di vita e creazione in opera alla mia che oggi toccano con mano l’uomo amico del Cristo Salvatore. Un pezzo modellato per te e per gli altri quasi impossibile, con la sola mano dell’uomo, ma con l’aiuto del San Dio di lassù è il simile spirito di questo a me la firma dell’autore, perché molto prezioso il segno che porta quest’opera in Guido Fidanza, Antonio Tomaiuolo, Alias Bafarde, Ma falde, Nessuno,  Profeta, Santino kèn d’acque e, Mafaldigne.

Nessun commento:

Posta un commento