Carissimo Guido, non è difficile ritrovare con la creta la
scritta di questa verità, in cuneiforme al santo patrono del mio paese natale -
Monte S.Angerlo (Fg) -.
Guido carissimo, amico della mia carissima famiglia; la
conosciuta parola letta in cuneiforme, anagogia della simile polisemia viaggia
tramite il pensiero personale come pellegrino ai suoi piedi.
Guido e così che vedo e sento l’aquila in San Michele
Arcangelo. < Innalzando così la parola di Dio –faccio preghiera-.
Amico mio, Guido e con la preghiera, della quale meglio
m’esprimo “io vero”, perché con questa simile sento la liberazione: mi ricorda
sempre mia madre “la vita è dura”; tanto che non basta questo gesto per liberarci
delle brutture del mondo. In altre parole leggimi con autorevolezza e con
autorità faccia il guardiano della luce e conservi tutto sommato nel figlio
destato dai morti questo modello di vita e creazione in opera alla mia che oggi
toccano con mano l’uomo amico del Cristo Salvatore. Un pezzo modellato per te e
per gli altri quasi impossibile, con la sola mano dell’uomo, ma con l’aiuto del
San Dio di lassù è il simile spirito di questo a me la firma dell’autore,
perché molto prezioso il segno che porta quest’opera in Guido Fidanza, Antonio
Tomaiuolo, Alias Bafarde, Ma falde, Nessuno,
Profeta, Santino kèn d’acque e, Mafaldigne.
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