sabato 7 dicembre 2013
Sublimemente mi voglio ricordare - cominciando con il riconoscere l'anima
Spesso sento parlare udendo
le cose risapute come il vangelo della speranza, di fede che avvicina al
perdono. Tanto alto è questa cosa che è sublime; ma per me questa parola va
scritta e ripetuta – addirittura - portarla in lettura del cuore e della
fiducia. Perché grazie alla fiducia possono accompagnare il momento sublime
scoprendo sempre l’uomo buono e il simile cattivo. In ogni caso, una volta che
si è capito, d’essere onesto temperiamo l’acciaio e facciamo spada di pensiero
nuovo già servito e conficcato nell’onorevole cuore nuovo non con le parole ma
con il fuoco ferro e ragione. E sì! Perché noi uomini siamo fatti di rame e
ferro e scorre sangue tra le vene come un tracciato simile all’osso dello
scrivano. E faccia scrivere agli altri corpi di terra che il coraggio si
riconosce dal D.N.A. e, dall’impazienza dei bambini perché è la stessa cosa,
essere simile al sangue caldo dell’umano. Una volta anch’io con grande senso di
responsabilità addolcivo la maniera d’ogni pensiero che serve per la fantasia a
far capire il dolce senso del miele e zucchero che non ci sono pensieri contrari,
ma vanno ugualmente a risorgere dentro il cuore umano il momento. Quale prendo
per me e gli altri il sublime da far penetrare nell’anima associata e,
procedendo con la massima individualità e meschinità tante cose da scrivere
alla gente per ritrovare e provare riuscendo ovviamente a questa vergogna
vittoria perché è meglio una sconfitta onorevole. Importante non scoraggiarsi
mai e nella presenza dai il meglio con forza d’animo torni a vincere il battuto
cuore perfetto. Prego di vincere senza rubare ma quando sento e non vedo è
facile immaginare il falso e il vero che porta questa forma di correzione
difendendosi almeno in parte della superata perdita avuto dagli altri falsi
inganni. Ora io cerco la verità ma con le mie bugie non porto speranza e uccido
l’ultimo sublime pensiero che non apparterrà mai a Emanuele Kant. Perché già il
nome suo è sublime e desta ogni mia parola per accompagnamento celeste.
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